27-12-19 – Un’équipe di scienziati della University College London ha appena messo insieme e rianalizzato criticamente i risultati di 25 studi sul collegamento tra salute mentale inquinamento atmosferico, relativi a 16 paesi del mondo. I risultati, pubblicati sulla rivista Environmental Health Perspectives, suggeriscono che effettivamente esiste un nesso: in particolare, dicono gli autori del lavoro, l’esposizione ad alti livelli di inquinamento atmosferico è correlato a un aumento dei tassi di depressione e del rischio di suicidio. I numeri parlano chiaro: se la correlazione dovesse indicare effettivamente una causalità, ridurre l’esposizione media globale alle polveri sottili (Pm 2,5) da 44 microgrammi per metro cubo a 25 microgrammi per metro cubo (le linee guida della World Health Organization indicano una soglia di sicurezza di 10 milligrammi per metro cubo) potrebbe portare a una diminuzione del 15% del rischio di depressione.

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