Ai genitori, di solito, non servono le conferme della scienza per invitare i figli adolescenti a non esagerare con l’alcol. Se la cavano benissimo anche senza, la paternale gli riesce bene lo stesso. Ma in caso ne avessero bisogno, sull’ultimo numero di Translational Psychiatry potrebbero trovare prove scientifiche a sostegno dei loro inviti alla prudenza. I ricercatori dell’Università dell’Illinois hanno infatti dimostrato che un consumo elevati di alcolici in età adolescenziale ha effetti a lungo termine sul cervello. Le conseguenze degli eccessi giovanili si osservano soprattutto nelle connessioni neurali dell’amigdala, l’area coinvolta nelle emozioni, nella paura e nell’ansia.
Per questo i teen ager forti bevitori rischiano di sviluppare disturbi psicologici da adulti e dipendenza da alcol.
Più precisamente: il consumo di alcolici provoca specifici cambiamenti epigenetici che alterano l’espressione di una proteina cruciale per la formazione e la conservazione delle connessioni neurali nell’amigdala. Il fenomeno è stato osservato su campioni di cervello di persone adulte analizzati post-mortem. Per cambiamenti epigenitici si intendono i cambiamenti che variano l’espressione genica senza modificare la sequenza del Dna, che influenzano il fenotipo senza alterare il genotipo.
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