13.10.25 – Si è svolta, presso l’Aula Pocchiari dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) lo scorso 10 ottobre, una riunione plenaria in formato ibrido dei componenti dei Tavoli Tecnici costituiti in vista della VII Conferenza Nazionale sulle Dipendenze.

L’evento ha rappresentato un’occasione strategica per allineare le attività dei diversi gruppi di lavoro impegnati nella stesura dei documenti tecnico-scientifici che costituiranno la base degli interventi della Conferenza, in programma il 7 e 8 novembre 2025 al Centro Congressi Auditorium della Tecnica a Roma.

Tra i partecipanti figura anche il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano, a conferma dell’importanza istituzionale dell’iniziativa. Erano inoltre presenti rappresentanti della SIPaD – Società Italiana Patologie da Dipendenza , realtà scientifica di riferimento nel campo della ricerca, formazione e clinica delle dipendenze, il cui contributo ha arricchito il confronto con prospettive prospettive e basato sull’evidenza.

La Conferenza Nazionale sulle Dipendenze è un appuntamento previsto per legge dal Testo Unico sugli stupefacenti e le sostanze psicotrope (Decreto del Presidente della Repubblica n. 309 del 9 ottobre 1990), che ne annuncia la periodicità triennale.

Dopo un’interruzione prolungata, la settima edizione – i cui lavori preparatori sono stati avviati il ​​24 aprile 2025 – mira a rilanciare questo forum come spazio centrale di analisi, confronto e programmazione delle politiche pubbliche in materia di dipendenze.

Il percorso preparatorio è stato caratterizzato da un approccio ampio e collaborativo, coinvolgendo non solo esperti del settore sanitario e sociale, ma anche rappresentanti delle reti territoriali di intervento, del mondo accademico, del Terzo settore, delle istituzioni locali e nazionali, nonché associazioni professionali e altri soggetti portatori di interesse.

Questo modello partecipativo riflette le indicazioni emerse a livello europeo, in particolare quelle dellEuropean Union Drugs Agency (EUDA), che sottolinea l’importanza di integrare evidenze scientifiche, buone pratiche operative e prospettive multidisciplinari nella definizione delle strategie nazionali (fonte: EUDA, European Drug Report 2024 ).

Inoltre, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel suo recente aggiornamento delle linee guida sulle dipendenze comportamentali e da sostanze (2023), ha ribadito la necessità di approcci sistemici e inclusivi, capaci di coniugare prevenzione, cura, riduzione del rischio e reinserimento sociale.

La ripresa della Conferenza Nazionale si inserisce dunque in un contesto internazionale che valorizza la cooperazione intersettoriale e il coinvolgimento attivo di tutti gli attori rilevanti nella gestione del fenomeno delle dipendenze.