In Italia 17 milioni di persone soffrono di ansia, depressione e altri disturbi mentali. Ma tutti i pazienti hanno una cosa in comune: uno smartphone in tasca, che può analizzare il loro comportamento e anticipare le crisi.
Grazie all’uso continuo che facciamo degli smartphone potrebbe essere possibile individuare precocemente – e quindi curare più efficacemente – tutti i più noti disturbi mentali e dell’umore: le già citate ansia e depressione, ma anche bipolarismo, schizofrenia, stress post-traumatico e dipendenza da sostanze stupefacenti. Come funziona? Prima di tutto, bisogna installare la app sviluppata da Mindstrong (già disponibile in versione beta e utilizzata da alcune migliaia di persone). Una volta presente sul nostro smartphone, questo software lavora in background per analizzare come le persone digitano, cliccano e scrollano nell’uso quotidiano delle altre applicazioni.
(…omissis…)
copia integrale del testo si può trovare sul sito fonte, al seguente link: https://www.wired.it/scienza/medicina
