Il tempo è una delle dimensioni personali più deformate dall’uso delle sostanze psicoattive e in particolare dalle dipendenze, anche in quelle comportamentali: il tempo come percezione soggettiva della durata e il tempo come organizzazione materiale della giornata. Sono moltissimi quelli che pur consumando abitualmente una sostanza psicoattiva riescono, spesso con sforzi immani, a mantenere un rapporto col mondo, col lavoro, una vita attiva e tutto sommato funzionale. Una delle strategie con cui arrivano a questo esito non scontato è quello di fissare un’ora del giorno sino alla quale si impongono l’astinenza e oltre la quale è possibile consumare.
Nella lingua inglese c’è una suggestiva espressione idiomatica: “the sun is over the yardarm” per indicare l’ora in cui è possibile iniziare a bere. Letteralmente significherebbe “quando il sole è sopra al pennone dell’albero maestro” e viene dall’antico pratica marinaresca, quando l’ora si misurava soprattutto con la posizione del sole e si poteva iniziare a bere quando il sole superava il pennone dell’albero nelle navi a vela, all’incirca dopo le 11.
(…omissis…)
copia integrale del testo si può trovare sul sito fonte, al seguente link: http://www.psicoattivo.com/la-forma-del-tempo-nelle-dipendenze/
