26.01.26 – A Recanati si è tenuto un evento educativo rivolto a studenti delle classi quarte e quinte degli istituti superiori locali, con la partecipazione di oltre 700 ragazzi presso il palasport Cingolani – Arena Bcc. L’iniziativa, organizzata dalla Bcc di Recanati e Colmurano in collaborazione con Infinito Vita e il gruppo Giovani Soci Infinito Lab e sostenuta dal Comune di Recanati, è stata concepita come un’occasione per stimolare la riflessione sui rischi legati alle dipendenze, all’uso dei social media, alle fragilità psicologiche e ai disturbi alimentari, tutti fattori che inf

La discussione si è aperta con i saluti istituzionali dell’assessore Emanuela Pergolesi, del presidente della Bcc Gerardo Pizzirusso e del presidente di Infinito Vita Gabriele Brandoni. A seguire, se sono susseguiti contributi di carattere scientifico volti ad analizzare aspetti specifici dei temi trattati. La sociologa Silvia Agnani ha illustrato statistiche e risultati di studi sulle dipendenze nei giovani, mettendo in evidenza quanto tali fenomeni siano diffusi e complessi. Sul piano neurologico, il dottor Gianni Giuli ha descritto i processi cerebrali associati alla dipendenza da sostanze, spiegando come alterazioni nei circuiti di ricompensa e contro

Il dottor Stefano Nassini ha posto l’accento sull’importanza della salute mentale adolescenziale, evidenziando che la prevenzione e uno spazio di ascolto attento rappresentano strumenti essenziali per intercettare situazioni di disagio prima che si aggravino. Questo è particolarmente importante considerando che secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità oltre un adolescente su sette nel mondo presenta un disturbo mentale e che più della metà delle condizioni psicopatologiche

Un altro contributo significativo è stato offerto dal professor Saverio Cinti, che ha approfondito il ruolo del tessuto adiposo nella genesi di obesità e diabete, evidenziando come scelte di vita salutari, quali attività fisica regolare e abitudini alimentari bilanciate, possono ridurre in modo significativo il rischio di sviluppare tali condizioni. Il tema dei disturbi alimentari è particolarmente rilevante: in Italia si stima che circa tre milioni di persone soffrano di condizioni come anoressia, bulimia o disturbo da alimentazione incontrollata, con un aumento dei casi soprattutto tra i più giovani rispetto all’era pre-pandemia.

L’incontro ha incluso anche una sessione interattiva moderata da Luca Eboli, durante la quale gli studenti hanno potuto porre domande ai relatori, dimostrando partecipazione attiva e consapevolezza delle problematiche discusse. Tali interazioni hanno permesso di approfondire aspetti pratici e riflettere sulle implicazioni

La mattinata si è conclusa con l’intervento del direttore generale della Bcc, Davide Celani, che ha richiamato il valore strategico di programmi formativi e azioni di prevenzione dedicati alle fasce più giovani della popolazione, considerandoli un investimento concreto sul capitale umano e sulla sostenibilità del sistema sociale. Ha inoltre evidenziato come l’aumento delle dipendenze comportamentali e digitali, insieme all’impatto dei social network sull’equilibrio emotivo e sulla costruzione dell’identità personale, costituiscano ambiti di crescente interesse per la ricerca scientifica e per le politiche di sanità pubblica, richiedendo interventi coordinati tra scuola, famiglie, istituzioni e servizi sanitari.

 


 

Approfondimenti:

 

Uso problematico dei social media e dipendenze digitali

  1. Rapporto OMS / uso problematico dei social media negli adolescenti
    Più di un adolescente su dieci mostra comportamenti problematici legati ai social media, con sintomi simili alla dipendenza. Rapporto OMS: Adolescenti, schermi e salute mentale (OMS)

  2. Aumento dell’uso problematico dei social media tra i giovani
    Studio internazionale mostra un incremento dal 7% all’11% dei giovani con uso problematico dei social media. Social media: uso problematico per l’11% dei giovani europei (Quotidiano Sanità)

  3. Dipendenze comportamentali nella Generazione Z
    Analisi dei fenomeni di dipendenza comportamentale (inclusa la social media Addiction) nei giovani. Dipendenze comportamentali nella Generazione Z (ISS)

Salute mentale giovanile, immagine corporea e disturbi alimentari

  1. Immagine corporea e disturbi alimentari correlati ai social media
    Discussione su come l’insoddisfazione per l’immagine corporea in adolescenza sia associata a depressione e disturbi alimentari. Social media, immagine corporea e disturbi alimentari (AIDAP)

  2. Dati internazionali su percezione dell’immagine corporea negli adolescenti
    Quasi un terzo degli adolescenti si percepisce “troppo grasso”, con variazioni per età e genere. Indagine HBSC 2021‑2022: percezione immagine corporea (ISS)

  3. Associazioni tra uso problematico dei social e alimentazione disfunzionale (studio scientifico)
    Ricerca che evidenzia un legame tra dipendenza da social network e disturbo alimentare nei giovani. Prevalenza dei disturbi alimentari e loro associazione con la dipendenza dai social media (ResearchGate)

Disturbi alimentari – definizioni e contesto clinico

  1. Informazioni cliniche su bulimia nervosa
    Descrizione di bulimia nervosa e fattori sociali associati, inclusa l’influenza dei media sulla percezione corporea. Bulimia nervosa (Wikipedia)

  2. Strumenti diagnostici per la “dipendenza da cibo” nei bambini e adolescenti
    Yale Food Addiction Scale e versione per bambini, utilizzata per rilevare comportamenti alimentari patologici. Scala Yale per la dipendenza da cibo (Wikipedia)

Contesto di salute pubblica e rischi legati alla tecnologia

  1. Sintesi sulle relazioni tra social media e salute mentale nei giovani
    Rassegna su come l’uso dei social media è correlata a vari esiti psicologici (ansia, depressione, immagine corporea). Social media e salute mentale dei giovani (SALTO Giovani)

  2. Statistiche globali e rischi di dipendenza da social media (fonte extra)
    La ricerca riporta tempi globali sull’ampiezza della dipendenza da social media e internet. Statistiche sulla dipendenza dai social media (AddictionHelp.com)