14.04.21 – I giovani, che da quasi un anno vivono la pandemia, stanno soffrendo. A dimostrarlo, in un articolo diffuso da Huffington Post, è un dato condiviso da Stefano Vicari, Responsabile di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza dell’Ospedale Pediatrico Bambin Gesù di Roma: i tentativi di suicidio e autolesionismo sono aumentati del 30%.
“Dal mese di ottobre ad oggi abbiamo notato un notevole rialzo degli accessi al pronto soccorso con disturbo psichiatrico, nel 90% sono giovani tra i 12 e i 18 anni che hanno cercato di togliersi la vita. Al pronto soccorso si registra un ricovero al giorno per attività autolesionistiche”.
Stiamo assistendo a due fenomeni: da una parte, abbiamo gli adolescenti che per autoaffermarsi diventano aggressivi, fanno male agli altri, fanno male ai genitori, si tagliano, diventano intrattabili. Dall’altra, abbiamo i giovani che si chiudono a riccio, si rifugiano nel loro mondo e nella loro stanza e non sappiamo se avranno voglia di uscire fuori da questo guscio.
Secondo Vicari la pandemia sta facendo aumentare lo stress e lo stress facilita la comparsa di una serie di disturbi, principalmente disturbi d’ansia, disturbi del sonno e depressione.
(…omissis…)
copia integrale del testo si può trovare sul sito fonte, al seguente link: https://www.fondazioneveronesi.it
