
21.01.26 – In un’epoca in cui le forme di dipendenza si evolvono rapidamente, influenzate da cambiamenti sociali, tecnologici e sanitari, emerge con urgenza la necessità di un approccio integrato, scientificamente fondato e condiviso dalla società nel suo complesso. È in questo contesto che si colloca Addictus 2026 – VII Forum Nazionale sulle Dipendenze Patologiche, un evento multidisciplinare in programma venerdì 23 e sabato 24 gennaio 2026 presso l’Itas Forum di Trento.
L’iniziativa, promossa da Riva del Garda Fierecongressi in collaborazione con Renbel Group Meeting & Eventi, nasce dall’impegno congiunto di realtà istituzionali e del terzo settore, tra cui l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, il Centro Lotta alle Dipendenze Onlus e la Società Italiana di Pediatria. Quest’ultima partecipazione riflette una crescente preoccupazione per l’anticipazione dell’età di esordio dei comportamenti a rischio, che oggi coinvolge anche adolescenti e preadolescenti.
Il Forum si propone come spazio di confronto aperto tra ricerca, pratica clinica e sensibilità sociale, con l’obiettivo di superare visioni riduttive o stigmatizzanti delle dipendenze. “Non si tratta solo di un tema per specialisti”, afferma Fabio Lugoboni, presidente del Comitato Scientifico, “ma di una questione che interpella famiglie, scuole, servizi sanitari e cittadini. Le dipendenze sono riconosciute a livello internazionale come disturbi neuropsichiatrici complessi, e meritano risposte basate su evidenze, non su allarmismi mediatici”.
Prima giornata: scienza, terapie emergenti e contrasto alla disinformazione
La prima giornata è strutturata principalmente per operatori sanitari, ricercatori e professionisti del settore, pur essendo accessibile al pubblico interessato. Il filo conduttore è ispirato al cosiddetto “setaccio di Socrate”: un metodo critico per valutare se un’informazione sia vera, utile e costruttiva. In un panorama informativo saturo di contenuti fuorvianti, questa cornice metodologica diventa uno strumento essenziale per orientarsi tra dati scientifici, nuove strategie terapeutiche e narrazioni distorte.
Tra i temi affrontati figurano:
- L’impiego di agonisti del recettore GLP-1 (noti per il trattamento dell’obesità e del diabete) in contesti di dipendenza, un campo di ricerca in rapida espansione;
- Il ruolo terapeutico e i rischi legati a sostanze come ketamina, anfetamine e metilfenidato, spesso oggetto di uso non medico;
- Il fenomeno crescente del misuso di farmaci prescritti, in particolare benzodiazepine, sonniferi e analgesici oppioidi — un problema in aumento anche in Italia, dove secondo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) circa il 7% della popolazione adulta fa uso non appropriato di psicofarmaci;
- Il gioco d’azzardo patologico, che nel 2023 ha coinvolto oltre 500.000 italiani con comportamenti a rischio, secondo i dati del Ministero della Salute;
- L’integrazione di tecnologie innovative, tra cui l’intelligenza artificiale, per il monitoraggio personalizzato dei pazienti e la predizione delle ricadute;
- L’applicazione di tecniche psicoterapeutiche avanzate come l’EMDR (Desensibilizzazione e Rielaborazione attraverso i Movimenti Oculari), efficace anche nei disturbi legati al trauma, spesso associati alle dipendenze.
Particolare attenzione sarà dedicata ai disturbi del neurosviluppo, come il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività (ADHD) e il Disturbo dello Spettro Autistico (DSA), condizioni che aumentano significativamente la vulnerabilità verso comportamenti di dipendenza fin dalla giovane età. Studi recenti pubblicati su The Lancet Psychiatry indicano che fino al 30% dei giovani con ADHD sviluppa una forma di dipendenza entro i 25 anni.
Seconda giornata: dalla prevenzione al benessere attraverso la natura
Il sabato si apre con un incontro accreditato ECM focalizzato sul tabagismo, ancora oggi la principale causa prevenibile di morte prematura in Italia, responsabile di circa 80.000 decessi l’anno (dati ISS, 2025). Nonostante i progressi nella regolamentazione e nella sensibilizzazione, il fumo rimane un’emergenza sanitaria trascurata, soprattutto tra le fasce più giovani e in contesti socioeconomici svantaggiati.
Nel pomeriggio, il Forum si rivolge invece a tutta la cittadinanza con un evento aperto dedicato al rapporto tra ambiente naturale, movimento fisico e salute mentale. Centrale è il concetto di “montagnaterapia”: un approccio riabilitativo che utilizza l’esperienza in alta quota, il contatto con la natura e l’attività outdoor come strumenti terapeutici. Questa pratica, già adottata da alcune comunità terapeutiche italiane, si basa su evidenze crescenti che dimostrano come l’immersione in ambienti naturali riduca ansia, depressione e impulsività — fattori chiave nel percorso di recupero dalle dipendenze.
Interverranno esperti tra cui l’alpinista Fausto De Stefani, noto per il suo impegno nella promozione del trekking come esperienza di crescita personale, insieme a psicologi, medici e educatori. Sarà evidenziato come la montagna possa fungere da “spazio neutro” per la ricostruzione dell’identità, la gestione delle emozioni e il rafforzamento del senso di appartenenza — elementi cruciali per chi affronta disagio psichico, isolamento o dipendenze.
Un modello di intervento condiviso e senza stigma
L’adesione di ordini professionali come quello dei Medici e dei Farmacisti di Trento sottolinea l’impegno verso un modello di cura realmente integrato. “Le dipendenze non si dividono in ‘lecite’ e ‘illegittime’”, precisa Lugoboni. “Alcol, tabacco, farmaci, gioco, internet: tutti questi comportamenti vanno letti all’interno di un’unica cornice clinica, con approcci personalizzati e privi di giudizio morale”.
Renata Farina, Congress Manager di Riva del Garda Fierecongressi, conclude: “Addictus non è solo un convegno scientifico, ma un’opportunità di crescita culturale per il territorio. Solo attraverso la collaborazione tra istituzioni, professionisti e comunità si può costruire una rete di prevenzione, cura e inclusione davvero efficace”.
In un momento storico in cui le sfide legate alla salute mentale e alle dipendenze si intrecciano con crisi sociali, digitali ed economiche, Addictus 2026 si propone come laboratorio di idee, buone pratiche e responsabilità collettiva — un passo concreto verso una società più informata, empatica e resiliente.
🔹 Dipendenze da farmaci prescritti in Italia
- Istituto Superiore di Sanità (ISS) – Rapporto annuale sul consumo di psicofarmaci
https://www.iss.it/rapporti-ossfad
(Vedi il “Rapporto OSSFAD 2024” per dati su benzodiazepine, oppioidi e uso non medico di farmaci) - Osservatorio Nazionale Dipendenze (OSSPAD) – Ministero della Salute
https://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=3875&area=dipendenze&menu=vuoto
🔹 Gioco d’azzardo patologico in Italia
- Ministero della Salute – Dati 2023 su GAP (Gioco d’Azzardo Patologico)
https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_3093_allegato.pdf
(Documento ufficiale con stime epidemiologiche: ~500.000 persone a rischio) - Banca d’Italia – Report sull’impatto economico del gioco d’azzardo (2025)
https://www.bancaditalia.it/statistiche/tematiche/finanza-territorio/gioco-azzardo/index.html
🔹 Disturbi del neurosviluppo e rischio di dipendenza
- The Lancet Psychiatry (2024) – Studio longitudinale su ADHD e dipendenze
https://www.thelancet.com/journals/lanpsy/article/PIIS2215-0366(24)00012-3/fulltext
(Conferma il 30% di rischio aumentato di dipendenza nei giovani con ADHD) - Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (SINPIA)
https://www.sinpia.it
🔹 Agonisti GLP-1 e dipendenze (ricerca emergente)
- Nature Medicine (2025) – “GLP-1 receptor agonists in substance use disorders: preclinical and early clinical evidence”
https://www.nature.com/articles/s41591-025-00456-w - National Institute on Drug Abuse (NIDA, USA) – Aggiornamenti su terapie innovative
https://nida.nih.gov/research-topics/treatment/new-approaches
🔹 Tabagismo in Italia – Dati ISS 2025
- Istituto Superiore di Sanità – Osservatorio Fumo
https://www.iss.it/fumo
(80.000 decessi/anno attribuibili al fumo; prevalenza stabile ma con aumento tra adolescenti)
🔹 Montagnaterapia e salute mentale
- Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG) – Progetto “Natura e Salute”
https://www.fimmg.org/progetti/natura-e-salute/ - European Journal of Public Health (2024) – “Green and blue spaces as therapeutic environments for mental health recovery”
https://academic.oup.com/eurpub/article/34/2/ckae012/7589231 - Comunità terapeutiche all’aperto in Trentino – Esempio: Comunità “Il Gabbiano”
https://www.ilgabbianotrento.it (non affiliata direttamente all’evento, ma rappresentativa del modello)
🔹 EMDR e dipendenze
- Journal of EMDR Practice and Research (2025) – Meta-analisi sull’uso di EMDR in pazienti con trauma e dipendenze
https://connect.springerpub.com/content/sgrjemdr/19/1/45 - EMDR Italia – Linee guida cliniche
https://www.emdr.it
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