29.04.26 – Uno studio condotto su un ampio campione di studenti dell’istituto Russell di Guastalla, in collaborazione con il Rotary Club locale, ha esaminato i comportamenti a rischio legati all’uso di sostanze e alle dipendenze comportamentali tra gli adolescenti della Bassa Reggiana e Mantovana. I dati raccolti rivelano un quadro che richiede interventi mirati di prevenzione e sensibilizzazione.

La ricerca, coordinata dalla psicologa Simona Palumbo e supportata da un’équipe multidisciplinare di professionisti sanitari, ha analizzato l’incidenza del consumo di alcol, tabacco, sostanze stupefacenti e la prevalenza di disturbi del comportamento alimentare. L’indagine evidenzia come l’esposizione prolungata ai contenuti veicolati dalle piattaforme digitali rappresenti un fattore di vulnerabilità significativo per lo sviluppo di problematiche legate all’immagine corporea e all’autostima.
 
Un aspetto particolarmente rilevante emerso dallo studio concerne la percezione errata, ancora diffusa tra i giovani, riguardo alla sicurezza delle sigarette elettroniche. Le evidenze scientifiche più recenti indicano che l’uso esclusivo di questi dispositivi è associato a un aumento del rischio di sviluppare patologie respiratorie croniche e ipertensione, sebbene con entità inferiore rispetto al fumo tradizionale. Circa un terzo degli adolescenti intervistati mostra una propensione all’avvicinamento al consumo di nicotina, sottolineando l’urgenza di campagne informative basate su dati verificati.
 
L’aumento dei disturbi alimentari rappresenta un ulteriore elemento di preoccupazione. L’esposizione continua a contenuti digitali che promuovono standard estetici irrealistici contribuisce a distorcere la percezione del proprio corpo, favorendo l’insorgenza di comportamenti alimentari disfunzionali. Gli adolescenti che confrontano frequentemente la propria immagine con quella proposta online mostrano una probabilità significativamente maggiore di sviluppare sintomi correlati a questi disturbi.
 
La solitudine digitale, intesa come uso passivo e non mediato degli strumenti di comunicazione, emerge come fattore aggravante. I giovani faticano a distinguere tra rappresentazioni virtuali e realtà, con possibili ripercussioni sul benessere psicologico e sulle relazioni interpersonali. Programmi di prevenzione scolastica che integrino educazione all’uso critico dei media e sviluppo di competenze emotive rappresentano strategie promettenti per mitigare questi rischi.
 
Il progetto ha beneficiato della stretta collaborazione con l’istituto Russell, sotto la direzione di Barbara Fava e con il contributo della professoressa Elena Corsini, confermando l’efficacia di approcci multidisciplinari che coinvolgono scuole, famiglie e servizi sanitari nella promozione della salute adolescenziale.
 
 
 
 

Fonti Scientifiche

  • Odgers CL, Jensen MR. Social media use and internalizing symptoms in adolescents: A systematic review and meta-analysis. JAMA Pediatrics. 2024;178(11):1120-1132. https://doi.org/10.1001/jamapediatrics.2024.3291
  • Jaruga-Sękowska S, Staśkiewicz-Bartecka W, Woźniak-Holecka J. The Impact of Social Media on Eating Disorder Risk and Self-Esteem Among Adolescents and Young Adults: A Psychosocial Analysis in Individuals Aged 16–25. Nutrients. 2025;17(2):219. https://doi.org/10.3390/nu17020219
  • Blaha M, et al. Exclusive E-Cigarette Use and Risk of Cardiometabolic and Respiratory Conditions: A Longitudinal Analysis. Nicotine & Tobacco Research. 2025. https://academic.oup.com/ntr
  • U.S. Surgeon General. Social Media and Youth Mental Health: Advisory. 2023. https://www.hhs.gov/surgeongeneral/reports-and-publications/youth-mental-health/social-media/index.html
 
 
 
 
Foto di Tú Anh da Pixabay