01.05.26 – La Regione Calabria ha avviato un piano triennale da otto milioni di euro per potenziare la risposta al gioco d’azzardo patologico. L’intervento copre il periodo 2025-2027 e mira a estendere la prevenzione educativa, ampliare l’organico clinico e uniformare i percorsi di recupero su tutto il territorio. L’assessorato al Welfare coordina le azioni con il Dipartimento Salute e le Aziende Sanitarie Provinciali (ASP), seguendo un modello di sanità pubblica basato su dati clinici e monitoraggio continuo [1].
Programmazione finanziaria e ripartizione degli investimenti
Il nuovo stanziamento si inserisce in una continuità di funding avviata nel 2017. Le autorità regionali hanno gestito circa nove milioni di euro provenienti dal Fondo Nazionale per le Dipendenze Patologiche nel settennio precedente. Per il 2024, il Ministero della Salute ha destinato un contributo supplementare di 1,3 milioni di euro.
La distribuzione delle risorse segue una logica validata dalla ricerca epidemiologica. Il 35 percento del budget finanzia campagne preventive e programmi educativi. Il restante 65 percento sostiene le attività diagnostiche, terapeutiche e riabilitative.
Questa proporzione riflette le indicazioni delle linee guida internazionali, che identificano nella combinazione di prevenzione selettiva e trattamento strutturato la strategia più efficace per abbattere l’incidenza dei disturbi da gioco d’azzardo (DGA) [2].
Potenziamento dei Servizi per le Dipendenze (SerD)
Il cuore organizzativo del piano riguarda il rafforzamento delle équipe nei Servizi per le Dipendenze (SerD) attivi nelle cinque ASP calabresi. La misura prevede l’assunzione di personale sanitario specializzato. La creazione di team multidisciplinari risponde a evidenze consolidate. Gli studi dimostrano che l’integrazione tra medici, psicologi clinici e assistenti sociali migliora l’aderenza terapeutica e riduce i tassi di ricaduta [3].
I percorsi assistenziali includono valutazioni diagnostiche standardizzate, interventi di psicoterapia cognitivo-comportamentale e, quando indicato, supporto farmacologico mirato. La rete pubblica collabora con enti del Terzo Settore accreditato per garantire standard omogenei e tempi di attesa contenuti, indipendentemente dalla zona di residenza.
Prevenzione scolastica e ripartizione delle competenze
Gli operatori regionali hanno già raggiunto oltre 15.000 studenti mediante programmi formativi dedicati. Le iniziative hanno coinvolto circa 80 eventi di sensibilizzazione. La letteratura scientifica conferma che l’educazione precoce sui meccanismi di rinforzo intermittente e sui rischi del gioco digitale riduce significativamente i comportamenti impulsivi nella fascia adolescenziale [4].
Il quadro normativo regionale definisce con precisione i ruoli istituzionali. L’assessorato alla Salute e al Welfare pianifica l’assistenza clinica e il sostegno psicosociale. I controlli sul rispetto delle distanze legali e degli orari di esercizio competono alle forze di pubblica sicurezza e alle polizie locali. I comuni recepiscono e applicano i regolamenti urbanistici. Questa separazione funzionale ottimizza le risorse pubbliche ed evita sovrapposizioni operative [5].
Il modello calabrese trasforma gli investimenti in servizi territoriali accessibili e misurabili. Il monitoraggio periodico degli indicatori di esito clinico consente di calibrare gli interventi sui bisogni emergenti. Un sistema sanitario orientato alla prevenzione evidence-based e al trattamento multidisciplinare genera benefici concreti sulla salute mentale collettiva. La continuità finanziaria e la valutazione scientifica restano gli strumenti principali per garantire risposte efficaci e durature alle dipendenze patologiche.