09.02.22 – Gli scienziati sperano che il binge drinking (assunzione smodata di alcol, finalizzata a un rapido raggiungimento dell’ubriachezza) diventi un problema del passato dopo aver scoperto una sostanza chimica che potrebbe impedire al cervello di desiderare più alcol.

Si tratta del composto sintetico NBQX. Secondo i ricercatori, questa sostanza, se iniettata nella parte del cervello che provoca la dipendenza, può inibire i recettori. A stabilirlo sono stati gli esperti della Purdue University dell’Indiana, che hanno studiato gli effetti nei topi a cui è stato offerto alcol e acqua zuccherata per una settimana.

Ai topi è stato dato libero accesso a una bevanda contenente il 20% di alcol per sette giorni. I topi a cui è stato somministrato NBQX, hanno mostrato un comportamento moderato di consumo di alcol. L’NHS definisce il binge drinking come il consumo di più di otto unità per gli uomini in una singola sessione, circa due pinte e mezzo di birra. Sono sei unità per le donne, l’equivalente di due grandi bicchieri di vino.

 

Fonte CUFRAD – Copia integrale del testo si può trovare sul sito fonte, al seguente link.

 

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