
10.06.22 – di Giuseppe Lavenia, psicologo, psicoterapeuta, docente universitario e presidente Ass.ne Naz.le Di.Te. (Dipendenze tecnologiche, GAP, cyberbullismo)
Un pianto disperato, capricci à gogo, e atti di aggressività? Potrebbero essere solo alcuni degli atteggiamenti che un bambino può manifestare se passa troppo tempo, magari da solo, davanti ai videogiochi.
QUANTO TEMPO È TROPPO? LE LINEE GUIDA
Prima di tutto, è bene definire quanto è “troppo” tempo. Su questo aspetto ci sono delle linee guida: secondo uno studio canadese pubblicato su The Lancet Child & Adolescente Health, sono al massimo 120 i minuti che un bambino può passare davanti allo schermo.
Ma questo non vale per tutti i bambini, molto dipende dall’età: la Società Italiana di Pediatria, raccomanda di non fare usare i device fino ai due anni di vita, di farli utilizzare ai bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni per non più di un’ora al giorno, e meno di due ore al giorno per chi ha tra i 5 e gli 8 anni. La ragione sta nel fatto che più ore si passano davanti allo schermo, e non solo quello dei videogiochi, più è alta la possibilità che lo sviluppo cognitivo dei piccoli sia minore. Su questo aspetto ci sono ancora degli studi in corso.
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