12.01.26 – Negli ultimi anni, il Veneto ha registrato un progressivo incremento del consumo problematico di sostanze psicoattive tra i giovani, con una fascia particolarmente esposta rappresentata dagli adolescenti compresi tra i 15 e i 19 anni. Secondo i dati più recenti pubblicati dall’Osservatorio Nazionale sulle Dipendenze (Ond) e integrati da analisi dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), oltre 900.000 ragazzi italiani – corrispondenti a circa il 23% della popolazione appartenente alla Generazione Z (nati tra il 1997 e il 2012) – mostrano comportamenti di utilizzo regolare o abusivo di sostanze legali e illegali. La Regione Veneto, in particolare, presenta tassi superiori alla media nazionale, soprattutto per quanto riguarda l’uso di cannabis e alcol in contesti informali e festivi.

Questo fenomeno risulta particolarmente visibile in occasioni di aggregazione sociale – come le festività natalizie o estive – quando l’aumento della libertà di movimento e la riduzione della supervisione familiare possono favorire l’esposizione a comportamenti a rischio. In tali periodi, spesso emergono casi di crisi acute o interazioni pericolose tra sostanze, con conseguenze che possono richiedere il ricorso ai servizi di emergenza.

Un aspetto particolarmente critico riguarda il consumo combinato: i dati del Sistema di Sorveglianza ESPAD Italia (European School Survey Project on Alcohol and Other Drugs) relativi al 2023 indicano che circa 1 su 7 studenti tra i 15 e i 17 anni ha riferito di aver utilizzato almeno due sostanze psicoattive illegali nel corso dell’ultimo anno, spesso in associazione con nicotina, alcol o farmaci non prescritti. Si tratta di una pratica nota in letteratura come polydrug use, che moltiplica significativamente i rischi per la salute mentale e fisica, specialmente durante l’età evolutiva, quando il cervello è ancora in fase di maturazione (fino ai 25 anni circa, secondo la neuroscienza contemporanea).

Il panorama delle sostanze disponibili sul mercato illegale continua inoltre a cambiare rapidamente. L’European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction (EMCDDA) ha rilevato che solo nel 2025 sono state notificate 79 nuove sostanze psicoattive (NPS) a livello europeo, la maggior parte sintetizzate in laboratori esterni all’UE. Queste sostanze, spesso commercializzate online come “legal highs” o “ricariche per sigarette elettroniche”, sfuggono ai controlli tradizionali e presentano profili tossicologici poco conosciuti, rendendo difficile sia la prevenzione sia la risposta clinica tempestiva.

Alla luce di queste evidenze, diverse iniziative di informazione e sensibilizzazione sono state avviate a livello locale. Nell’area metropolitana di Padova, per esempio, gruppi di cittadini volontari hanno distribuito nei giorni scorsi – in quartieri come Mortise – materiale divulgativo basato su linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e del Ministero della Salute, focalizzato sulle conseguenze neurocognitive a breve e lungo termine del consumo di sostanze, in particolare durante l’adolescenza. Tra i contenuti più richiesti vi sono approfondimenti su come riconoscere i segnali precoci di dipendenza, i meccanismi di rinforzo cerebrale legati alla dopamina e le alternative evidence-based alla gestione dello stress e dell’ansia sociale – fattori frequentemente citati dai giovani come motivazioni iniziali al consumo.

Va sottolineato che, secondo le raccomandazioni della Commissione Europea sulla prevenzione delle dipendenze (2024), gli interventi più efficaci sono quelli che combinano informazione scientifica, empowerment dei giovani, coinvolgimento delle famiglie e formazione degli insegnanti – piuttosto che approcci basati unicamente sulla dissuasione o sulla stigmatizzazione.

 
 

 

Fonti

  • Istituto Superiore di Sanità (ISS). Rapporto annuale sulle dipendenze 2025.
  • ESPAD Italia 2023 – Dipartimento per le Politiche Antidroga.
  • EMCDDA, European Drug Report 2025, sezione “New Psychoactive Substances”.
  • WHO (2024), Guidelines on school-based interventions for substance use prevention.
  • OECD (2025), Adolescent Mental Health and Substance Use: Policy Brief.
  • Ministero della Salute, Linee di indirizzo per la prevenzione delle dipendenze in età evolutiva (aggiornate a novembre 2025).

 

 

 

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