
03.11.21 – Ogni anno il 25 per cento della popolazione europea si ammala di ansia o depressione. A dichiararlo è l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che nell’ultimo decennio ha registrato un costante aumento del numero di persone a cui è stato diagnosticato un disturbo ansioso o depressivo, con conseguente aumento dell’utilizzo di psicofarmaci.
Uno studio della fondazione Openpolis ha ripreso una pubblicazione di Civio, rivista europea partner di Edynet, la rete europea del data journalism, che accende una luce su un fenomeno poco conosciuto. Sempre secondo l’Oms i disturbi mentali rappresentano il 26 per cento di tutte le malattie nei paesi dell’Unione europea e la sola depressione raggiunge quota 15 per cento.
“Sosteniamo una vita più stressante rispetto a dieci anni fa – dice a Lumsanews il professor Fabio Lugoboni, responsabile dell’Unità Medicina delle Dipendenze del Policlinico Borgo Roma di Verona – e la risposta di fronte a queste situazioni stressanti solitamente è di tipo ‘on-off’: se facciamo fatica a fare qualcosa o avvertiamo ansia, immediatamente prendiamo un farmaco per risolvere il problema”.
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