12.12.25 – L’ipotesi di unire i Servizi per le Dipendenze Patologiche (SerD) ai Dipartimenti di Salute Mentale (DSM) è una scelta ministeriale che sta sollevando un’ondata di polemiche. Si teme l’annullamento di oltre vent’anni di expertise e pratiche specialistiche consolidate.

Il Dott. Francesco Auriemma, psichiatra e direttore di un’unità operativa complessa SerD, è categorico: l’accorpamento sarebbe “deleterio e poco funzionale”, perché annullerebbe il patrimonio di “Evidence-based Medicine” e “buona pratica” specifico dei SerD, a favore di procedure percepite come obsolete nei DSM. 

Il Dott. Luigi Stella, past president della Società Italiana Tossicodipendenze (SITD), lancia un allarme sul rischio che la Psichiatria “inglobi” i Servizi per le dipendenze, costituendo un “ghetto di psichiatria minore” e annullando una conoscenza insostituibile, paventando un rischio di “epidemia di decessi” sul modello USA.

 

 

 

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