15.04.26 – L’intelligenza artificiale generativa sta ridefinendo il modo in cui le persone cercano supporto per il proprio benessere psicologico. Chatbot, assistenti virtuali e app di mental health sono sempre più accessibili, ma il loro utilizzo richiede cautela e consapevolezza.
 
A fare chiarezza arriva il Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), che ha diffuso le otto raccomandazioni elaborate dall’American Psychological Association (APA) nel 2025 per guidare un approccio sicuro ed etico a queste tecnologie.
 

🤖 Opportunità e Rischi

Se da un lato l’IA può democratizzare l’accesso a strumenti di primo supporto psicologico, dall’altro emergono criticità non trascurabili: dalla qualità non sempre verificata delle informazioni, ai rischi di dipendenza relazionale, fino alla tutela della privacy dei dati sensibili.
 

✅ Le Otto Raccomandazioni dell’APA

  1. L’IA supporta, non sostituisce: mai usare un chatbot al posto di un professionista della salute mentale.
  2. Prevenire relazioni disfunzionali: monitorare l’uso eccessivo o emotivamente dipendente dagli assistenti digitali.
  3. Proteggere i dati personali: garantire cifratura, consenso informato e trasparenza nella gestione delle informazioni.
  4. Contrastare disinformazione e bias: validare scientificamente i contenuti e segnalare i limiti degli algoritmi.
  5. Tutelare le persone vulnerabili: adottare precauzioni rafforzate per minori e soggetti con fragilità psicologiche.
  6. Promuovere l’alfabetizzazione digitale: educare utenti e operatori a un uso critico e consapevole degli strumenti di IA.
  7. Investire nella ricerca: sostenere studi indipendenti su efficacia, sicurezza e impatti a lungo termine.
  8. Ridurre le disuguaglianze: utilizzare l’IA per ampliare, non accentuare, l’accesso equo ai servizi di salute mentale.
 
 

ℹ️ Per Approfondire

Le raccomandazioni complete APA sono disponibili sul portale dell’Istituto Superiore di Sanità, a cura del Centro Nazionale Dipendenze e Doping – riferimento istituzionale per la prevenzione, la ricerca e la promozione di stili di vita sani in Italia.
 
 

 

 

 

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