Venerdi 17 aprile 2026 la Presidente S.i.Pa.D. Umbria Drssa Valeria Morbiducci in collaborazione con l’Associazione Terni Donne affronterà la tematica della tossicodipendenza in termini di genere.

Presso la Casa delle Donne di Terni si terrà l’evento RAMMENDI DELL’ANIMA con la presentazione del libro “Tagliate Male. Donne e eroina: lo stigma nella moderna narrazione italiana“  della sociologa e saggista Anna Paola Lacatena.”

La tematica sarà affrontata anche in base alle proposte del territorio.

Paola Gigante referente dell’Associazione Terni Donne e Simona Schiavoni responsabile CAV Libere Tutte, dialogheranno con l’autrice Anna Paola Lacatena.

La medicina di genere ha riconosciuto come le donne sono maggiormente esposte a possibili reazioni avverse ai farmaci. L’abuso di sostanze stupefacenti causa nella donna effetti tossici superiori rispetto all’uomo (Ministero della Salute) Gli interventi efficaci nel campo dei farmaci devono tenere conto delle differenze tra donne e uomini, al fine di fornire una comprensione accurata dei loro bisogni e su questo basare politiche ed interventi.

Le donne affette da patologia da dipendenza che accedono ai Servizi specialistici per richiedere un percorso di cura rappresentano circa il 15% dell’utenza totale, evidenziando una maggiore difficoltà a chiedere aiuto e/o una maggiore difficoltà di accesso ai servizi.

Le donne iniziano ad utilizzare le sostanze stupefacenti maggiormente per autocura, per gestire stress, ansia, disturbi psicologici, piuttosto che gestire disturbi post traumatici, in quanto molto spesso presentano storie familiari caratterizzate da abusi, violenze domestiche, molto frequentemente sono vittime di violenza di genere anche da parte del partner molto spesso consumatori dipendente.

Le donne presentano maggiormante quadri di comorbilità soprattutto in ambito di salute mentale.

Le donne subiscono uno stigma più pesante rispetto agli uomini, perché sono percepite come persone che violano i loro ruoli di genere, i ruoli sociali attuali o futuri attesi di madri e di badanti. Le narrazioni sociali attuali impongono ancora alla figura materna l’abnegazione, il sacrificio, l’istinto. L’interiorizzazione dello stigma può esacerbare il senso di colpa e la vergogna, scoraggiando la ricerca di aiuto.

L’autrice nel suo libro traccia un preciso exursus storico della diffusione dell’eroina nella società italiana, per poi riportare molti articoli delle principali testate giornalistiche degli anni 70 e 80’ dove viene messo in risalto il diverso atteggiamento dell’intera società italiana nei confronti delle donne eroinomani, il loro essere tossicodipendenti veniva trattato con toni particolarmente negativi e scandalistici

Nel libro viene esaminata la differenza di genere nell’approccio all’eroina sia dal punto di vista psicologico sia fisico, e sono messe in rilievo le diverse e molto più pesanti problematiche derivate a carico delle donne nel loro percorso di tossicodipendenza e poi di recupero.

In particolare scrive Lacatena : “Solo quando impareremo a leggere la donna non come angelo del focolare o diavolo/tentatore ma come persona con diritti inalienabili, prima ancora che una minoranza dai doveri irrefutabili, allora riusciremo ad avere un approccio più neutro e più realistico per il quale l’eroina e le altre droghe non sono rimedi né causa di ogni male, ma sostanza dotate di proprietà chimiche in grado di alterare il normale funzionamento del sistema nervoso centrale modificando percezioni, emozioni e stati di coscienza».

Perché “I Rammendi dell’Anima”: come un abile sarto sa rammendare e ricucire, anche l’anima umana possiede la straordinaria capacità di guarire e di rinascere

I Rammendi sono le cure, l’amore, la resilienza e la forza che dedichiamo a noi stessi e agli altri per guarire le ferite interiori. Non si tratta di cancellare le cicatrici, ma di integrarle, di farle diventare parte della nostra storia, simboli di superamento e di crescita. Sono i gesti delicati che ricompongono i pezzi, che ridanno forma e colore a ciò che sembrava perduto.

Le donne vulnerabili. Donne che hanno vissuto violenze, abusi, abbandoni, discriminazioni. Donne le cui anime sono state profondamente ferite. Le loro storie sono spesso segnate dal silenzio, dalla vergogna e dalla paura. Ma dietro questa vulnerabilità spesso si nasconde una grande forza, una capacità di sopportazione e di resilienza. Donne che hanno trovato la forza di rialzarsi, di rammendare le proprie anime strappate.

 

 

 

 

 

 

Foto di Tú Anh da Pixabay