
03.10.25 – Il 24 settembre 2024, la Giunta dell’Unione delle Terre d’Argine ha approvato il Programma Attuativo per l’anno 2025 del Piano di Zona per la Salute e il Benessere Sociale, elaborato in collaborazione con la direttrice del Distretto Sanitario di Carpi, Stefania Ascari. Questo strumento di programmazione locale traduce in azioni concrete gli indirizzi del Piano Socio-Sanitario Regionale dell’Emilia-Romagna, adattandoli alle specificità del territorio. L’obiettivo è rispondere in modo efficace e tempestivo ai bisogni della popolazione, con particolare attenzione a chi si trova in condizioni di fragilità, esclusione sociale o povertà.
Il Piano di Zona si fonda su tre pilastri:
- l’integrazione tra servizi sanitari e sociali ,
- la co-progettazione con gli enti del Terzo Settore ,
- l’ascolto continuo dei bisogni emergenti , anche quelli non ancora pienamente codificati nei sistemi di welfare tradizionali.
Per il 2025, sono stati stanziati complessivamente 53.638.750,56 euro, ripartiti secondo le seguenti priorità:
- 19,1 milioni per interventi a sostegno di minori e famiglie;
- 16,5 milioni per servizi rivolti alla popolazione anziana;
- 9,5 milioni per persone con disabilità;
- 3,2 milioni per utenti con bisogni complessi e multipli (multiutenza);
- 2,5 milioni per misure di contrasto alla povertà;
- 1,6 milioni per il settore delle dipendenze ;
- 1,1 milioni per il supporto a cittadini immigrati.
Di questa somma, 14,5 milioni sono finanziati direttamente dall’Unione delle Terre d’Argine; il resto proviene da risorse regionali, dall’Azienda USL di Modena e da contributi statali.
Le dipendenze: un ambito strategico nonostante le risorse limitate
Sebbene la quota destinata alle dipendenze rappresenti una porzione relativamente contenuta del bilancio complessivo ( circa il 3% ), essa assume un ruolo centrale nella risposta integrata ai fenomeni di fragilità contemporanea. I 1,6 milioni di euro previsti per il 2025 sosterranno interventi multidisciplinari volti a prevenire, curare e accompagnare il reinserimento sociale di persone coinvolte in percorsi di dipendenza — non solo da sostanze (alcol, oppioidi, cocaina, cannabis), ma anche da comportamenti (gioco d’azzardo, uso problematico di internet, dipendenza da dispositivi digitali).
Secondo i dati più recenti dell’ Osservatorio Epidemiologico Regionale sulle Dipendenze (OERD) , aggiornato al 2023, in Emilia-Romagna si osserva un aumento delle dipendenze non da sostanze , in particolare il gioco d’azzardo patologico, che colpisce soprattutto uomini tra i 40 ei 65 anni, spesso con precedenti di instabilità lavorativa o crisi familiari. Parallelamente, permane un consumo problematico di alcol tra i giovani: il 14,2% degli adolescenti tra i 15 ei 19 anni dichiara di aver praticato almeno un episodio di binge eating (consumo di 5 o più unità alcoliche in un’unica occasione) nel mese precedente l’indagine (fonte: Sistema di Sorveglianza PASSI d’Argento – ISS, 2023).
Nel Distretto di Carpi, i servizi per le dipendenze (Ser.D.) lavorano in stretta sinergia con i servizi sociali, le scuole, le forze dell’ordine e le associazioni di volontariato. Gli interventi riguardano:
- colloqui di primo contatto e valutazione multidimensionale;
- percorsi terapeutici individualizzati (farmacologici e psicologici);
- programmi di riduzione del danno (ad esempio, distribuzione di kit per il consumo sicuro);
- supporto alle famiglie attraverso gruppi di auto-aiuto;
- attività di prevenzione nelle scuole secondarie;
- progetti di inclusione socio-lavorativa in collaborazione con il programma nazionale GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) .
Questo approccio riflette le indicazioni del Piano Nazionale per le Dipendenze 2023–2025 del Ministero della Salute, che sottolinea la necessità di superare la logica puramente repressiva o medicalizzata, privilegiando invece modelli di presa in carico centrati sulla persona, sulla comunità e sulla continuità tra cura e inclusione sociale.
Risultati concreti del 2024: il welfare in azione
L’efficacia del Piano di Zona si misura anche attraverso i dati operativi del 2024. In quell’anno:
- Gli sportelli sociali gestiti hanno 5.611 richieste ;
- 1.618 nuclei familiari (per un totale di 6.533 persone ) hanno ricevuto sostegno economico;
- Sono stati attivati 176 tirocini formativi , molti dei quali rivolti a persone in condizioni di fragilità, nell’ambito del programma GOL;
- Oltre 700 anziani hanno beneficiato di servizi residenziali, semiresidenziali o domiciliari;
- 277 persone con disabilità sono state accompagnate con misure personalizzate;
- 195 minori in situazioni di rischio hanno intrapreso percorsi educativi e riabilitativi, mentre 34 sono stati accolti in comunità e 31 sono minori stranieri non accompagnati presi in carico dal sistema di protezione.
Una comunità che si prende cura di sé
Riccardo Righi, sindaco di Carpi e assessore alle Politiche Sociali dell’Unione, ha dichiarato: “Questi numeri non sono astratti: rappresentano volti, storie, vite. Dietro ogni intervento c’è un impegno concreto a restituire dignità, autonomia e speranza. Il nostro modello si basa su una rete: istituzioni, sanità, Terzo Settore e cittadini insieme”.
Stefania Ascari, direttrice del Distretto Sanitario, ha aggiunto: “La complessità dei bisogni richiede risposte integrate. Solo lavorando fianco a fianco possiamo garantire interventi efficaci. Questo Piano non è solo un atto amministrativo: è la prova che una comunità può scegliere di prendersi cura di chi è più vulnerabile”.
In conclusione, il Programma Attuativo 2025 si configura come un esempio di welfare generativo , capace non solo di erogare servizi, ma di costruire legami, prevenire l’emarginazione e promuovere l’inclusione. Le dipendenze, pur non essendo l’area di spesa più rilevante in termini quantitativi, rappresentano un banco di prova cruciale per la capacità del sistema di affrontare le nuove forme di fragilità con flessibilità, competenza e umanità.
Fonti:
- Ministero della Salute, Piano Nazionale per le Dipendenze 2023–2025
- Istituto Superiore di Sanità (ISS), Sistema di Sorveglianza PASSI e PASSI d’Argento Rapporto 2023
- Regione Emilia-Romagna, Osservatorio Epidemiologico Regionale sulle Dipendenze (OERD) , Dati 2023
- INPS, Linee guida operative del programma GOL , aggiornamento 2024
- Piano Socio-Sanitario Regionale Emilia-Romagna 2023–2028
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