Prosegue il contrasto al traffico di droga in sudamerica


Grazie alla collaborazione fra l’UNODC, la DEVIDA (Comisión Nacional para el Desarrollo y Vida sin Drogas – agenzia antidroga nazionale) e il CORAH (Control y Reducción de la Hoja de Coca en el Alto Huallaga – ente governativo a carattere territoriale) è stato presentato a Lima: “Perú – Monitoreo de Cultivos de Coca”. Si tratta dell’ultimo report in ordine di tempo sulla cocaina; un prezioso strumento, utile per inquadrare il fenomeno sia nel paese sudamericano che nel contesto internazionale. Scorrendo le 76 pagine del rapporto il primo dato interessante che emerge è la diminuzione del 17,5% della terra utilizzata per far crescere le piante di coca. Difatti, mentre nel 2012 erano 60.400 gli ettari dedicati alla produzione, le rilevazioni geo-satellitari effettuate fino al dicembre 2013 sanciscono la quota di 49.800 ettari. Questa marcata riduzione (il miglior dato ottenuto nel corso degli ultimi 14 anni) è il risultato di una programmazione strutturata, di ingenti investimenti e della solida presenza degli enti governativi nelle aree sensibili. Azioni che si sono tradotte in una deciso contrasto al traffico di droga in termini di eradicazione, consolidamento e valorizzazione degli sforzi volti allo sviluppo di attività alternative per migliaia di campesinos. Nello specifico le forze dell’ordine peruviane hanno sradicato quasi 24.000 ettari di coltivazione di coca, il 68 per cento a partire dal 2012. Quasi la metà dei processi di elaborazione della cocaina avviene nel Vraem, regione impervia nel centro del paese dove operano gli ultimi guerriglieri di Sendero Luminoso, in alleanza con bande di narcotrafficanti. A queste latitudini sono anche concentrati i principali laboratori per la raffinazione del prodotto grezzo.

EN light summary: The 2013 Coca Crop Monitoring was carried out with the support and the technical and financial participation of the National Commission for Development and Life without Drugs (DEVIDA). Results indicate that by December 2013, coca crop extensions have decreased for the second consecutive year to 49,800ha or 17.5% less than in 2012 (60,400ha). The detection and calculation of coca crops this year is facilitated by the availability of high resolution spatial satellite images (SPOT6 of 1.5 m) and similar medium resolution satellite images (Rapid Eye 5 m). These use of these images has permitted the identification of crops in areas of less than 0.25ha and a better adjustment in polygonal delimitation. As a result of the utilization of the higher resolution images UNODC currently has a more precise and detailed data base. Without a doubt, this year´s results are among the most successful in the past 14 years and are response to the sustainederadication and post-eradication framed into the Integral Sustainable Alternative Development (DAIS), efforts of the Peruvian Government. One of the main aspects of these actions is the intervention in Palcazú-Pichis-Pachitea area and the Monzon valley, previously considerable untouchable, that in the recent past has been characterized as having the highest annual rate of growth of coca crop extensions and as a key staging point for the exit of illicit coca derivatives produced locally and in other coca producing areas. In 2013, CORAH eradicated 23,947ha. where 75% corresponded to the mentioned areas. The remaining percentage corresponded to the southern Alto Huallaga (Tingo Maria, Aucayacu and Castillo).

Maggiori informazioni sono reperibili tramite questo link sul sito UNODC.

 

di Paolo Berretta
Health Communication Manager – ISS