La preoccupante diffusione delle Nuove Sostanze Psicoattive (NPS)


Le ultime analisi sugli sviluppi del mercato delle sostanze stupefacenti sanciscono la prepotente ascesa a livello mondiale delle droghe a carattere sintetico. Le nuove sostanze psicoattive (NPS) si rivelano come un prodotto quasi sempre presente nel bouquet di scelta degli assuntori; ciò a parziale discapito dell’ecstasy, delle metanfetamine, della cocaina, dell’oppio e dell’eroina. A supportare questa tesi arriva anche “Global Synthetic Drugs Assessment” il report dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine. Questo documento parla di un’espansione nei cinque continenti, dinamica e senza precedenti per portata e varietà. Difatti negli ultimi anni si è assistito ad un fenomeno del tutto nuovo che ha modificato i trend (giovanili e non solo) rispetto al consumo. Alle sostanze tradizionali si sono aggiunte nuove sostanze psicoattive di origine sintetica di cui ancora molto poco si conosce in relazione alle loro caratteristiche e ai rischi per la salute. Inoltre sono sconosciute anche le modalità analitiche necessarie all’identificazione in laboratorio e per la prevenzione e il contrasto al traffico e lo spaccio. Sotto controllo la situazione in Italia, dove il consumo tra i giovani dai 15 ai 24 anni e’ il secondo piu’ basso d’Europa, dopo Malta. In Italia infatti grazie al Sistema Nazionale di Allerta Precoce, istituito nel 2009 presso il Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in conformità a disposizioni Europee in materia, è monitorata la comparsa di tali sostanze sul territorio italiano con lo scopo di individuare precocemente i fenomeni potenzialmente pericolosi per la salute pubblica correlati alla comparsa di nuove sostanze e di nuove modalità di consumo, al fine di attivare segnalazioni di allerta che tempestivamente coinvolgano le strutture deputate alla tutela della salute e responsabili della eventuale attivazione di misure in risposta alle emergenze.

Maggiori informazioni sono reperibili tramite questo link sul sito UNODC.

di Paolo Berretta
Health Communication Manager – ISS