Le autorità sanitarie americane parlano ormai di vera e propria epidemia. Tanto che il 12 settembre scorso la Food and drug administration ha tirato il campanello di allarme sull’utilizzo, ormai fuori controllo, della sigaretta elettronica tra gli adolescenti. L’agenzia federale del farmaco ha così lanciato un ultimatum ai principali produttori, dando loro sessanta giorni di tempo per mettere a punto misure convincenti miranti ad arginare il fenomeno tra i minorenni. Se non lo faranno, i loro prodotti potrebbero essere vietati.

«Le sigarette elettroniche possono aiutare i fumatori adulti, ma questo non deve avvenire a detrimento dei più giovani. Non possiamo accettare che un’intera generazione diventi dipendente alla nicotina», sottolinea Scott Gottlieb, direttore della Fda.

Secondo le statistiche ufficiali, nel 2017 circa 2,1 milioni di studenti liceali e universitari americani erano consumatori abituali di e-cig. Ma da allora il fenomeno ha accelerato e, secondo il Washington Post, quest’anno il numero degli adolescenti che fumano sigarette elettroniche è balzato del 75%.

Questa popolarità crescente si spiega in parte con il successo di Juul Labs, la giovane startup di San Francisco che catalizza, secondo l’istituto Nielsen, il 75% del mercato Usa: il suo fatturato, valutato 1,3 miliardi di dollari (1,1 miliardi di euro), è volato del 730% nel corso degli ultimi dodici mesi. 

 

(…omissis…)

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