
29.09.21 – I numeri parlano chiaro: in Italia i fattori di rischio comportamentali e, quindi, modificabili sono ritenuti responsabili ogni anno di circa 65mila morti per cancro. In entrambi i sessi, il fumo è il pericolo numero uno, quello con maggiore impatto, a cui sono riconducibili almeno 43mila decessi annui per tumore.
Le stime sono contenute nel volume «I numeri del cancro in Italia 2020», censimento ufficiale della situazione oncologica nel nostro Paese a cura dell’Associazione Italiana Registri Tumori (Airtum) e dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom). «Tabacco, consumo elevato di bevande alcoliche, alimentazione scorretta, eccesso ponderale e inattività fisica sono una grande minaccia per la salute e basterebbe evitarli per stare concretamente alla larga dal cancro e da molte altre malattie gravi – sottolinea Massimo Rugge, presidente Airtum.
Nel nostro Paese, così come in Europa e negli Stati Uniti, circa il 40 per cento dei nuovi casi di tumore e la metà delle morti oncologiche sono potenzialmente prevenibili in quanto causate da questi fattori di rischio che possono essere evitati».
