18.01.21 – Un anno molto difficile quello che si è appena concluso, lo sappiamo bene, e lo sappiamo tutti. Sono tanti gli indicatori statistici che lo confermano. La crisi economico-sociale innescata dalla pandemia da SARS-CoV-2 ha colpito duro, in modo differente ma trasversale tutte (o quasi) le fasce della popolazione italiana.
Quarantene e lockdown hanno inciso, in aumento, anche sul consumo di sostanze stupefacenti. I dati per il 2020 sono ancora in fase di elaborazione, ma prendendo spunto da un fenomeno che pare essersi consolidato anche nel recente passato, il ritorno sulla scena dell’eroina, abbiamo interpellato il dottor Lorenzo Somaini, responsabile del SerD (Servizio per le dipendenze) dell’Asl Biella.
Negli ultimi vent’anni anni di eroina, in Italia, non si è quasi più parlato. Le cronache hanno messo in formalina le immagini degli anni ’80 e ’90 che mostravano “i tossici” e le loro siringhe abbandonate ai margini delle strade, sono sparite le pubblicità progresso, le campagne di informazione nelle scuole e “l’ero”, nell’immaginario collettivo, è sbiadita, simile ad un fotogramma in dissolvenza.
(…omissis…)
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