La stimolazione magnetica cranica (TMS) usata con successo anche nella riabilitazione da alimentazione incontrollata. “Risposta positiva nell’80-85% dei soggetti trattati: 4 pazienti su 5 hanno azzerato la dipendenza”. Cento italiani (per il 70% uomini) dai 18 ai 50 anni: sono i pazienti coinvolti in uno studio internazionale in doppio cieco che sta testando l’efficacia della stimolazione magnetica cranica (TMS) nella riabilitazione dalla dipendenza da cocaina, la sostanza stimolante illecita più comunemente utilizzata nell’Unione Europea, inclusa l’Italia. Questi pazienti sono in cura a Roma presso la struttura riabilitativa “La Promessa”, un centro satellite per la ricerca Brain Switch, condotta in collaborazione con il National Institute on Drug Abuse (NIDA) e con l’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti. I primi dati preliminari su venti pazienti, che stanno per essere pubblicati sulla rivista Frontiers in Psychiatry, dimostrano che c’è una risposta positiva nell’80-85% dei soggetti trattati.
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