
20.11.25 – Dopo l’energia e gli spunti della prima giornata, oggi ci tuffiamo in temi che toccano da vicino la quotidianità dei professionisti e delle persone che accompagniamo ogni giorno nei percorsi di cura.
Iniziamo con il welcome coffee alle 8.30 ☕ e poi via con una delle sessioni più attese:
🔹 “La Farmacia dei Servizi” — perché il farmacista oggi non è più solo dispensatore di terapie, ma vero e proprio attore della salute pubblica, punto di riferimento sul territorio, alleato prezioso nei percorsi di presa in carico. Ascolteremo testimonianze dirette, riflessioni e proposte concrete: dalla gestione del disturbo da uso di alcol, al lavoro di rete, fino alle fasi del trattamento farmacologico. Un vero e proprio “manuale vivente” di buone pratiche.
Poi: sessione dedicata al fumo e alla nicotina 🚭
Non è solo una questione di “smettere di fumare”. Oggi vogliamo fare chiarezza — su cosa sappiamo davvero della nicotina, su come funzionano gli interventi, su quali strumenti possiamo usare senza pregiudizi né semplificazioni. E lo faremo con chi ogni giorno sta in trincea: ricercatori, clinici, educatori.
Dopo il secondo coffee break torniamo in aula per un momento di grande valore:
🔹 Le Linee di Indirizzo Intersocietarie sul Disturbo da Uso di Alcol — non solo linee guida su carta, ma una bussola pratica, clinica, umana. E Gianni Testino ci racconterà come queste linee possono fare la differenza — soprattutto con chi è più fragile, chi è policonsumatore, chi rischia di cadere tra le maglie della rete.
E infine… un momento che ci sta particolarmente a cuore:
🔹 “Prevenzione di genere nella dipendenza da alcol”
Perché sì: uomini e donne vivono la dipendenza in modi diversi. E se non lo consideriamo, rischiamo di curare la malattia, ma non la persona.
Con Elisa Martino, scopriremo il progetto “Donne in Rinascita” — un esempio potente di quanto la cura possa essere personalizzata, empatica e trasformativa.
E alle 18.30, chiudiamo con le conclusioni — ma non con un punto, bensì con una virgola. Perché questo congresso non è un evento isolato: è un passo avanti di una comunità che non si ferma mai.
Grazie a chi c’è, a chi partecipa, a chi condivide, domanda, sperimenta. Oggi non parliamo solo di dipendenze: parliamo di dignità, inclusione, cura possibile.
