12.10.26 – Oltre 3.300 giovani (18-24 anni) seguiti dai servizi di Salute Mentale. A Torino, il 9 ottobre in Piazza Castello, un evento dedicato alla prevenzione.

Il panorama della salute mentale nella regione Piemonte evidenzia un crescente bisogno di interventi mirati, in particolare nella fascia della popolazione adolescenziale e giovane adulta.
 
I dati più recenti forniti dall’Istituto di Ricerche Economiche e Sociali (IRES) delineano un quadro in cui i Dipartimenti di Salute Mentale hanno preso in carico, nel corso del 2024, oltre 33.000 individui. Di questi, una fascia significativa, superiore alle 3.300 unità, è compresa nella fascia d’età tra i 18 e i 24 anni, con un numero rilevante di nuove attivazioni che superano le 1.400 unità.
 
Un indicatore predittivo di particolare rilevanza clinica emerge dai dati della sorveglianza Health Behaviour in School-aged Children (HBSC), secondo cui circa il 28% degli adolescenti regionali riporta un basso livello di soddisfazione rispetto alla propria vita.
 
Questa condizione di fragilità soggettiva si correla frequentemente a una costellazione di comportamenti a rischio. Tra questi, gli operatori sanitari osservano una frequente compresenza di fenomeni quali il ritiro sociale, l’utilizzo problematico delle piattaforme digitali, il bullismo e il cyberbullismo.
 
A questi si aggiungono pattern comportamentali legati all’uso precoce di alcol, sostanze stupefacenti e gioco d’azzardo, configurando un quadro di polivulnerabilità che richiede un approccio diagnostico e terapeutico integrato.
 
La letteratura clinica e i dati regionali sottolineano come la fase immediatamente successiva a una crisi acuta, come un accesso al Pronto Soccorso per autolesionismo o tentato suicidio, rappresenti una finestra temporale ad alto rischio. Ricerche condotte su coorti di giovani tra i 12 e i 29 anni dimostrano che la maggior parte delle recidive si concentra nei primi sei mesi successivi alla dimissione, con un picco critico nel primo trimestre.
 
Questo evidenzia la necessità imperativa di garantire una continuità assistenziale multiprofessionale, che includa un monitoraggio ravvicinato e un rafforzamento della rete di supporto territoriale.
 
In risposta a queste criticità, le istituzioni sanitarie piemontesi, in sinergia con il terzo settore e il mondo accademico, hanno promosso iniziative di prevenzione universale e selettiva. Un esempio concreto è rappresentato dall’evento pubblico organizzato a Torino, in Piazza Castello, in concomitanza con la Giornata Mondiale della Salute Mentale.
 
Tale iniziativa mira a decostruire lo stigma associato ai disturbi psichici, facilitando l’accesso alle informazioni sui servizi disponibili, inclusi quelli dedicati alle dipendenze patologiche, alla neuropsichiatria infantile e ai disturbi del comportamento alimentare.
 
L’obiettivo strategico è potenziare la “health literacy” (alfabetizzazione sanitaria) della popolazione giovanile, promuovendo la peer education e creando ponti operativi tra servizi sanitari, istituzioni scolastiche e nuclei familiari, al fine di intercettare il disagio in una fase precoce e reversibile.
 

 


 

Fonti Scientifiche di Riferimento

  1. World Health Organization (WHO). Adolescent Mental Health: Epidemiology and Prevention Strategies. Geneva: WHO; 2024. Available at: https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/adolescent-mental-health
  2. European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction (EMCDDA). Mental Health and Substance Use Comorbidity in Young Europeans. Luxembourg: Publications Office of the European Union; 2025. Available at: https://www.emcdda.europa.eu/publications
  3. Institute for Economic and Social Research (IRES) Piedmont. Annual Report 2026: Mental Health Services and Youth Distress Data in Piedmont Region. Turin: IRES Piemonte; 2026. Available at: https://www.lineaitaliapiemonte.it/2026/10/07/leggi-notizia/argomenti/lineaitaliapiemonteit/articolo/salute-mentale-e-il-disagio-degli-adolescenti-in-piemonte-uno-su-quattro-si-dichiara-poco-soddisfat.html