
18.07.25 – Esattamente un mesa fa, il 18 giugno, si è tenuto il secondo appuntamento di una serie di quattro seminari online dedicati al rapporto tra consumo di alcol e rischio di cancro. L’iniziativa è stata promossa congiuntamente dall’Ufficio Europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), nell’ambito di un programma più ampio di sensibilizzazione e intervento.
L’evento ha avuto come tema centrale l’impatto delle politiche economiche sul consumo di alcolici, con particolare attenzione a come tassazione e prezzi influenzano la possibilità di acquistare bevande alcoliche. L’obiettivo principale è stato illustrare come interventi di tipo economico possano ridurre il consumo e, di conseguenza, i danni alla salute ad esso associati. Tra le strategie discusse, sono state evidenziate la regolamentazione fiscale e l’applicazione di un prezzo minimo per i prodotti alcolici, ritenute misure efficaci e vantaggiose dal punto di vista del costo-beneficio. Nonostante ciò, il loro utilizzo rimane limitato in molti paesi dell’area europea dell’OMS.
Il webinar rientra nel progetto EVID-ACTION, un’iniziativa finanziata dalla Commissione Europea e realizzata in collaborazione tra OMS e Unione Europea, insieme a Islanda, Norvegia e Ucraina. L’obiettivo del progetto è utilizzare dati scientifici per sostenere l’adozione di politiche pubbliche efficaci per la riduzione del consumo di alcol.
Durante l’evento, l’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità ha svolto un ruolo di supporto scientifico, contribuendo alla diffusione delle conoscenze disponibili, alla revisione delle evidenze globali sugli effetti dell’alcol e alla valutazione dell’efficacia delle strategie di intervento. Inoltre, l’Osservatorio ha collaborato alla traduzione e all’adattamento di materiali informativi, in coordinamento con l’Ufficio Regionale dell’OMS per l’Europa e la campagna “Redefine”, volta a rivedere le politiche sull’alcol in chiave più efficace.
Tra i punti chiave del webinar, è stata presentata una panoramica aggiornata sulle politiche fiscali e di prezzo, basata sul rapporto dell’OMS pubblicato il 21 maggio 2025, intitolato “Tassazione, prezzi e accessibilità dell’alcol nella Regione Europea dell’OMS nel 2022”. È stato inoltre messo illustrato un nuovo strumento a disposizione dall’OMS, un manuale pratico rivolto ai decisori politici per aiutarli nella progettazione, attuazione e valutazione di politiche di prezzo e tassazione.
Tra le presentazioni principali:
- Mindaugas Stelemekas ha illustrato le conclusioni del volume 20B dell’IARC, concentrandosi sull’efficacia di diverse misure economiche, tra cui accise, tasse sulle vendite, prezzo minimo e divieto di promozioni. Per tutte le strategie tranne il divieto di sconti, è stata confermata una correlazione con la riduzione del consumo.
- Daniela Correira ha presentato i dati del rapporto OMS, evidenziando che 21 paesi europei non applicano tasse specifiche sulle bevande alcoliche o escludono il vino da tali tassazioni. Sono stati calcolati benefici significativi in termini di riduzione della mortalità se tali misure fossero estesi. Inoltre, il costo relativo delle bevande alcoliche è risultato circa il 60% più basso nei paesi dell’Unione Europea rispetto agli altri paesi dell’area OMS.
- Jurgen Rehm ha introdotto il nuovo kit dell’OMS, uno strumento pratico per i funzionari pubblici che devono gestire le politiche relative al prezzo e alla tassazione dell’alcol. Il manuale fornisce linee guida per coinvolgere diversi ministeri e settori governativi, facilitando un approccio coordinato e interdisciplinare.
Il prossimo appuntamento è in programma per il 3 settembre 2025 e sarà dedicato alle politiche che regolano la disponibilità fisica delle bevande alcoliche. L’evento sarà rivolto a un pubblico composto da responsabilità politici, operatori sanitari, esperti di prevenzione, rappresentanti della società civile, giovani ricercatori e docenti universitari.
Foto di Pawel Grzegorz da Pixabay
