31.07.23 – La bellezza dell’estate sta nella sua capacità di risvegliare, di richiamare alla vita e alla concretezza del mondo sensoriale che, nel corso dell’anno, siamo troppo spesso portati a dimenticare, seppelliti come siamo sotto il peso del digitale. Lo smartphone, il tablet, il computer: sono diventati una sorta di seconda pelle, un prolungamento del nostro corpo che sembra indispensabile. Non c’è nulla di male in questo, a patto che si mantenga un equilibrio.

 

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