03.04.24 – Un bicchiere di vino fa parte della dieta mediterranea. Si dice che faccia bene al cuore. Come sappiamo oggi, questo è vero solo in parte. L’alcol ha un effetto negativo sul ritmo cardiaco e sul rischio di emorragie cerebrali.

Per molto tempo, la medicina cardiaca ha approva­to un bicchiere di vino rosso a pasto. Questo nei limiti della dieta mediterranea, che fa parte di uno stile di vita sano per il cuore. «L’alcol in sé ha un effetto vasodilatatore, e può avere un impatto positivo sulla salute del cuore se consumato con moderazione», dice il cardiologo Prof. Hugo Saner. Il vino rosso, inoltre, contie­ne fenoli, cioè sostanze vegetali secondarie dell’uva.

I fenoli inibiscono la crescita batterica e proteggono i vasi sanguigni dai danni causati dallo stress ossidativo, effetto che in prevenzione è noto come paradosso fran­cese: poiché i nostri vicini occidentali amano bere vino rosso ai pasti, hanno percentuali di infarti cardiaci più basse della Svizzera, nonostante la dieta non troppo sana. È stato anche osservato che l’alcol ha un effetto favorevole sui lipidi nel sangue e sui fattori della coagu­lazione. Numerosi studi e metanalisi concludono che un consumo moderato può ridurre il rischio di infarto fino al 25%.

 

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