
06/07/2026 – Era stato accusato di guida in stato di ebbrezza con l’aggravante di aver causato un incidente stradale. Ma l’imputato, un uomo residente nel cremonese di 55 anni, la sera del sinistro non aveva toccato un goccio di alcol. A “rivelare la positività” era stata una pizza margherita mangiata poco prima.
Il Tribunale di Cremona lo ha assolto con formula piena perché “il fatto non sussiste”, riconoscendo che l’uomo è affetto dalla rarissima sindrome della fermentazione intestinale (Auto-Brewery Syndrome), una patologia che trasforma l’apparato digerente in una vera e propria distilleria biologica.
L’incidente e il percorso giudiziario
La vicenda inizia nel marzo del 2022. Il soggetto sta rientrando a casa in auto dopo una cena in pizzeria con il figlio. All’improvviso, per evitare due nutrie che sbucano sulla carreggiata, sterza bruscamente e finisce nel fossato adiacente alla strada.
I controlli di rito in ospedale lasciano tutti a bocca aperta: l’etilometro segna 1,19 grammi per litro, più del doppio del limite di legge.
Nonostante le disperate proteste dell’uomo – diabetico da diciannove anni e totalmente astemio – scattano immediati il sequestro del veicolo, il ritiro della patente e il decreto penale di condanna. Un verdetto che gli costa carissimo: lavorando su turni di notte e senza più la possibilità di spostarsi in autonomia, l’ingegnere perde il posto di lavoro.
La svolta medica: il corpo produce alcol da sé
Per dimostrare la propria innocenza e salvare la propria reputazione, l’uomo decide di andare a fondo, supportato dal suo legale. Sottoposto a una serie di complessi e costosi accertamenti clinici all’Ospedale di Cremona, in collaborazione con gli specialisti del San Raffaele di Milano, emerge la clamorosa verità.
A causa di un’anomala proliferazione di lieviti e funghi nel tratto intestinale – una condizione favorita e amplificata dal diabete – l’organismo dell’ingegnere fermenta i carboidrati e gli zuccheri complessi trasformandoli direttamente in etanolo.
Durante i test clinici di controllo, ai medici è bastato somministrargli una dose di zuccheri per vedere il tasso alcolemico schizzare verso l’alto nel giro di poche ore, riproducendo esattamente quanto accaduto la sera della cena in pizzeria.
Una sentenza che traccia una strada
Davanti alle evidenze scientifiche, il giudice del Tribunale di Cremona non ha potuto fare altro che prenderne atto.
L’articolo 186 del Codice della Strada punisce la guida in stato di ebbrezza in conseguenza dell’uso di bevande alcoliche: un presupposto che, nel caso del professionista cremonese, non è mai esistito.
Revisioni Cliniche e Linee Guida Internazionali (PubMed / NCBI)
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StatPearls (NIH / NCBI Bookshelf):
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Riferimento: Painter K, Cordell BJ, Sticco KL. Auto-Brewery Syndrome.
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Cosa analizza: È la risorsa di formazione continua più completa e aggiornata. Delinea l’epidemiologia, i fattori di rischio (come il diabete, l’obesità e il morbo di Crohn) e il protocollo standard per il test da carico di glucosio monitorato.
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BMJ Open Gastroenterology (Studio di Revisione e Casi Clinici):
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Riferimento: Malik F, Wickremesinghe P, Saverimuttu J. Case report and literature review of auto-brewery syndrome: probably an underdiagnosed medical condition.
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Cosa analizza: Una meta-analisi approfondita della letteratura medica dal 1948 a oggi. Evidenzia la forte associazione tra l’uso prolungato di antibiotici, la distruzione del microbiota e la successiva colonizzazione da parte di specie del genere Candida.
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United European Gastroenterology Journal (Revisione Sistematica):
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Riferimento: Gut fermentation syndrome: A systematic review of case reports (2021).
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Cosa analizza: Valuta i microrganismi causali identificati nei report clinici (prevalentemente Saccharomyces e Candida) e fa il punto sulle terapie di riequilibrio (antimicotici, dieta low-carb e probiotici).
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Gli Studi Recenti sul Microbiota (2025-2026)
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Nature Microbiology (Nuova Scoperta sul Ruolo dei Batteri):
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Riferimento: Ricerca pubblicata all’inizio del 2026.
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Cosa analizza: Uno studio cardine che ha parzialmente riscritto l’approccio terapeutico. Ha dimostrato che l’ABS non è causata unicamente da funghi o lieviti, ma in diversi casi da ceppi batterici iper-produttori di alcol (come varianti specifiche di Klebsiella pneumoniae ed Escherichia coli). Questo spiega il fallimento storico dei soli trattamenti antimicotici in alcuni pazienti e apre la strada al trapianto di microbiota fecale (FMT) come cura definitiva.
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International Journal of Molecular Sciences (Focus Clinico Italiano – Luglio 2025):
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Riferimento: Andaloro S, De Gaetano V, Cardone F, Ianiro G, Cerrito L, Ponziani FR, Gasbarrini A, et al. Autobrewery Syndrome and Endogenous Ethanol Production in Patients with MASLD: A Perspective from Chronic Liver Disease.
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Cosa analizza: Uno studio coordinato dal CEMAD del Policlinico Gemelli di Roma. Analizza l’impatto della produzione endogena di etanolo non solo negli episodi acuti (l’ubriachezza), ma sul danno epatico cronico, dimostrando come la fermentazione intestinale acceleri la progressione verso la steatoepatite non alcolica (MASH/NASH) a causa del costante stress ossidativo sul fegato.
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Foto di Daniel Reche da Pixabay
