03.12.25 – Ieri, presso l’auditorium dell’Istituto “Lorenzo Mossa” di Oristano, si è tenuto un incontro formativo rivolto agli studenti degli Istituti “Benedetto Croce” e “Lorenzo Mossa”, promosso dalla Prefettura di Oristano in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri e con l’Ufficio Scolastico Provinciale. L’obiettivo principale dell’iniziativa è stato fornire ai giovani partecipanti gli strumenti necessari per comprendere, prevenire e affrontare situazioni di vulnerabilità legate al consumo di sostanze psicoattive, nonché a forme emergenti di dipendenza comportamentale.

L’evento ha messo al centro della discussione la promozione di scelte consapevoli, l’adozione di stili di vita responsabili e il rafforzamento del senso civico e del rispetto delle norme. Attraverso un dialogo diretto con rappresentanti istituzionali, tecnici e operatori del settore, gli studenti hanno avuto l’opportunità di approfondire tematiche di grande attualità, tra cui gli effetti nocivi delle droghe sul cervello e sul corpo, le conseguenze legali legate al loro uso o alla loro diffusione, e le dinamiche psicologiche e sociali che possono condurre all’isolamento o a comportamenti a rischio.

Particolare attenzione è stata dedicata alle dipendenze non legate a sostanze, ma altrettanto pervasive: l’uso eccessivo di smartphone e social media, così come la pratica del gioco d’azzardo online, fenomeni in rapida espansione tra adolescenti e pre-adolescenti. Secondo dati recenti dell’Osservatorio Nazionale sul Gioco (curato dall’Istituto Superiore di Sanità), nel 2024 circa il 10% dei giovani tra i 14 e i 17 anni ha dichiarato di aver sperimentato forme di gioco con denaro reale, spesso in assenza di consapevolezza dei rischi connessi. Parallelamente, studi condotti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) evidenziano come un utilizzo prolungato e disfunzionale dei dispositivi digitali possa influenzare negativamente il sonno, l’attenzione e il benessere emotivo nei ragazzi.

Nel corso del dibattito, gli studenti hanno posto domande puntuali, dimostrando un interesse attivo e maturo verso le tematiche trattate. A loro è stato inoltre proposto di impegnarsi attivamente nei processi partecipativi locali, in particolare attraverso la Consulta Provinciale Studentesca e la Consulta Giovani, due organismi riconosciuti come canali privilegiati per la cittadinanza attiva, il confronto con le istituzioni e la co-progettazione di politiche giovanili.

È stata inoltre illustrata l’app “YouPol”, strumento digitale sviluppato dal Ministero dell’Interno che consente di segnalare in forma anonima episodi di spaccio, bullismo, cyberbullismo o violenza, favorendo un approccio collettivo alla sicurezza e alla legalità. L’app, disponibile su tutti gli store digitali, è stata progettata per essere intuitiva e accessibile, con particolare attenzione alla protezione della privacy dei segnalanti.

Il Prefetto di Oristano, Salvatore Angieri, ha ribadito l’importanza di costruire un dialogo continuo con le nuove generazioni: “Essere presenti nella loro quotidianità, ascoltarne i bisogni e coinvolgerli nelle decisioni che li riguardano non è solo un dovere, ma una strategia efficace per prevenire il disagio”. Ha inoltre annunciato il rafforzamento del Tavolo Interistituzionale sul Disagio Giovanile, avviato presso la Prefettura, che riunisce enti locali, forze dell’ordine, servizi socio-sanitari, scuole e terzo settore. Tra le azioni già in corso, sono state citate la campagna nazionale “Dipende da te”, l’educativa di strada — un modello di intervento riconosciuto a livello europeo per la sua efficacia nella riduzione del rischio sociale — e le iniziative mirate a contrastare l’abbandono scolastico precoce, fenomeno che in Sardegna interessa ancora circa il 12% dei giovani (fonte: Istat, 2024).

Antonio Pignataro, consulente del Dipartimento per le Politiche Antidroga, ha presentato dati aggiornati tratti da ricerche neuroscientifiche e cliniche, evidenziando come il consumo di sostanze come cannabis, cocaina o nuove sostanze psicoattive (NPS) possa compromettere in modo significativo lo sviluppo cerebrale in età adolescenziale. Ha sottolineato, inoltre, come la percezione del rischio tra i giovani tenda a diminuire nonostante l’aumento della potenza e della pericolosità delle sostanze in circolazione.

Presenti all’evento anche i vertici provinciali delle Forze di Polizia, il Sindaco di Oristano, il Presidente della Provincia, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Oristano e gli operatori del Servizio Dipendenze (Ser.D) dell’Azienda Sanitaria Locale di Oristano. Questi ultimi hanno confermato la piena disponibilità ad accogliere richieste di aiuto da parte di ragazzi o famiglie, offrendo percorsi di ascolto, orientamento e supporto psico-sociale, anche in forma gratuita e riservata.

L’incontro si è concluso con un messaggio chiaro: prevenzione, informazione e partecipazione sono le leve fondamentali per costruire una comunità più coesa, inclusiva e resiliente, in grado di proteggere i suoi membri più giovani da scelte potenzialmente dannose e di valorizzarne il ruolo attivo nella vita civile.

 

 

Foto di Thanasis Papazacharias da Pixabay