Partecipo ad un corso di aggiornamento in psicofarmacologia, e l’ultimo argomento è stato la dipendenza da sostanze. Si è parlato di vecchie e nuove droghe, di come riconoscerne gli effetti, di come intervenire, e del proliferare inarrestabile di sostanze vendute su internet come incensi o fertilizzanti dai nomi suggestivi.
Ma in mezzo a questa infinita e preoccupante varietà, ha finito per colpirmi soprattutto il monotono ripetersi di ciò che motiva l’uso crescente di queste sostanze: ritorna con insistenza il desiderio di provare emozioni intense e sensazioni nuove, fuggendo alla noia della vita quotidiana. La noia, soprattutto, sembra il nemico più insidioso: noia come sentimento insopportabile di vuoto cui dare una risposta rapida e risolutiva, ma anche noia come mancanza di sensazioni ed emozioni intense, che facciano sentire vivi.
Articolo di Mariolina Ceriotti Migliarese
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