24.01.22 – Un esame del sangue potrà servire per diagnosticare la depressione e per determinare quanto sono efficaci i trattamenti farmacologici prescritti a ogni soggetto. È quanto emerso da un nuovo studio condotto da un team di ricerca dell’Università dell’Illinois a Chicago, pubblicato su Molecular Psychiatry, che ha identificato un nuovo biomarcatore del disturbo psichico. Si tratta dell’adenilato ciclasi, una piccola molecola che si trova all’interno delle piastrine e che viene prodotta in risposta a neurotrasmettitori come la serotonina e l’adrenalina.

Quando si è depressi, il livello di questa molecola è particolarmente basso a causa del blocco di una proteina, la Gs alfa, ha spiegato Mark Rasenick, ricercatore che ha condotto lo studio.  
“Quello che abbiamo sviluppato è un test che non solo può indicare la presenza di depressione, ma può anche indicare una risposta terapeutica con un singolo biomarcatore”, ha aggiunto Rasenick.

 

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