I botanici stimano che sul nostro pianeta che vi siano almeno cinquemila piante allucinogene anche se solo un numero ridotto, circa centocinquanta specie, vengono utilizzate per le loro sostanze psicoattive e solo quattro sono commerciate a livello mondiale ( canapa, coca, oppio, tabacco). Quelli che non intendono rinunciare ad uno stato alterato della coscienza ma che non vogliono raggiungerlo con le droghe tradizionali o sintetiche, cercano quelle vegetali,naturali, ritenendo così di non avere effetti dannosi collaterali. In realtà le cose non stanno proprio così  e “naturale” non è detto che sia “sano”. Qualche notizia su queste droghe può aiutarci a comprendere meglio di cosa parliamo a cominciare da alcune piante, come la Cola acuminata, una sempreverde che si trova nelle foreste tropicali dell’Africa occidentale, le cui noci fresche vengono masticate dalle popolazioni locali per ottenere un effetto energetico ed eccitante. Con gli estratti di questa sostanza viene aromatizzata anche la famosa bevanda della coca cola. Nelle foglie e nei germogli della Catha edulis, un arbusto che cresce nelle zone montuose dell’Africa occidentale e dell’Arabia, sono presenti i due alcaloidi di catina e catinone.

Il khat viene particolarmente consumato dalle popolazioni indigene etiopi, somale e yemenite. In particolare, in quest’ultimo paese, si calcola che le foglie dell’arbusto siano consumate, quotidianamente, da circa nove milioni di yemeniti ( sul totale di circa 24milioni di abitanti) e rappresenti la maggiore voce della economia, dopo il petrolio. In Italia, nel solo mese di gennaio scorso, le forze di polizia hanno sequestrato poco meno di 4kg di khat destinato al consumo delle suindicate comunità ormai stanziali nel nostro paese. Quantità di khat che raggiungono valori anche piuttosto consistenti ( diverse centinaia di chilogrammi) alla fine di ogni anno come testimoniato dalle statistiche degli ultimi anni redatte dalla DCSA. Tra le varie specie di Datura (stramonium, aurea,inoxia) va segnalata la metel, pianta sudamericana che si trova anche dalle nostre parti (in Calabria, Sicilia e Sardegna), chiamata anche Noce metella, con effetti allucinogeni e la Datura cerutocaula ( detta anche toma loco, l’erba che rende pazzi) per le sue proprietà narcotiche prodotte dal suo alcaloide, l’iscioamina. Le tribù che vivono in Amazzonia e nelle zone dell’Orinoco consumano l’Epenà, una polvere allucinogena ricavata dalla corteccia di alcune specie di Virola. Semi e corteccia vengono seccati al fuoco, tritati con le mani e impastati con la cenere.

Il “prodotto” viene conservato nelle foglie e, successivamente, ridotto in polvere finissima che viene aspirata utilizzando una sottile canna di bambù. L’uso rituale di Epenà è particolarmente diffuso ed ha effetti allucinogeni immediati. Gli stessi effetti che produce il Psilocybe cubensis, un fungo allucinogeno ( contiene psilocibina e psilocina) che cresce sullo sterco di numerosi quadrupedi ed ha spiccate proprietà allucinogene, le stesse del Psilocybe semilanceata che però non cresce sul letame, è diffuso in Europa e contiene i due  alcaloidi suddetti. In Italia cresce copiosamente lungo tutto l’arco alpino e dell’appennino tosco emiliano a quote tra i mille e i duemila metri. Negli anni Sessanta fu il fungo più utilizzato dagli Hippy. Gli indios del Brasile fumano le foglie secche e i boccioli dei fiori della Zormia latifolia, una pianta della famiglia Fabaceae che si trova in Sud America, ha proprietà allucinogene ed è conosciuta anche come maconha brava. Sempre in questa parte del mondo si trova la Psycotria ipecacuana, pianta dalle cui radici e corteccia si ottengono bevande allucinogene a base di triptamina ed emetina. La ricerca dello”sballo” con queste droghe  e rituali antichissimi continuano ad accompagnare, da millenni, l’uomo con le sue inquietudini e paure.

Per SIPaD – Dott. Piero Innocenti
(Dirigente generale della Polizia di Stato a riposo, Questore in alcune importanti città italiane ha avuto una pluriennale esperienza nella Direzione Centrale per i Servizi Antidroga svolgendo anche servizio in Colombia come esperto).