27-05-20 – E’ proseguito anche ad aprile (e fino a pochi giorni fa) il lockdown dello spaccio di stupefacenti in quasi tutte le nostre città. Lo si rileva anche dall’esame dei dati statistici del mese elaborati il 14 maggio scorso dalla DCSA sui sequestri e le operazioni antidroga effettuati in ambito nazionale dalle forze di polizia e dalle dogane. Le 1.475 operazioni hanno portato al sequestro complessivo di appena 1.505,64kg di stupefacenti di cui 18,81kg di eroina, 105,97kg di cocaina, 353,91kg di hashish, 911,11kg di marijuana e di 113,98kg di “altre droghe” (112kg solo a Roma).
Da registrare l’incremento sostanzioso dei sequestri di queste “altre droghe” – in particolare nelle province di Monza-Brianza, Bologna, Milano, Roma, Genova, Taranto, Verona, Sassari, Lecce – che comprendono bulbi di papavero, ketamina, khat, metadone, buprenorfina, clonazepam, alprazolam ecc..per un totale,nei primi quattro mesi del 2020, di ben 302kg e 12.951 compresse contro gli oltre 600kg e 5.250 pillole dell’intero 2019. In ripresa le coltivazioni domestiche di marijuana (3.672 piante) scoperte in 34 province ad aprile rispetto ai mesi precedenti che avevano interessato appena una ventina di province ogni mese ( in situazioni di “normalità” si è arrivati a individuare coltivazioni in casa persino in oltre settanta province).
I 566 stranieri denunciati all’a.g. per traffico/ spaccio sul totale mensile di 1.795 persone, rappresentano il valore più basso degli ultimi anni. Sul totale delle province, in questi primi quattro mesi dell’anno, in quasi tutte sono avvenuti sequestri di stupefacenti, in alcuni casi in quantità consistenti (Reggio Calabria, Livorno, Bari, Lecce), in altri apprezzabili ( Roma, Milano, Savona, Varese, Como, La Spezia) ed in altri in quantitativi più contenuti ( Torino, Caserta, Napoli).
L’incremento dei prezzi al minuto degli stupefacenti è stato pure apprezzabile ma elementi più precisi si potranno disporre quando, a giugno prossimo, la DCSA farà il consueto esame semestrale delle varie piazze di spaccio delle principali città sulla scorta delle informazioni acquisite dagli organismi territoriali delle singole forze di polizia. Rimane , comunque, quello dello spaccio di stupefacenti, uno dei pochi settori del commercio (illecito) che ha risentito di meno del blocco collegato alla epidemia perché, con vari stratagemmi, gli spacciatori sono riusciti a rifornire i clienti. Almeno quelli conosciuti e più “affezionati”.
Per SIPaD – Dott. Piero Innocenti
(Dirigente generale della Polizia di Stato a riposo, Questore in alcune importanti città italiane ha avuto una pluriennale esperienza nella Direzione Centrale per i Servizi Antidroga svolgendo anche servizio in Colombia come esperto).
