
10.09.21 – La situazione della diffusione delle dipendenze, sia quella dalle tantissime sostanze sia quella altrettanto diffusa da comportamenti, è realmente drammatica. Se ne parla poco e male e la politica, così come molti mass media, oscillano su posizioni ideologiche più che metodologicamente fondate (proibizionismo, legalizzazione, ecc.) e con prospettive scarsamente lungimiranti. L’emergenza SARS-CoV-2 rischia di far trascurare ancor di più il fatto che nel frattempo le dipendenze continuano ad esistere radicandosi nella vita reale di fasce di popolazione sempre più giovani o addirittura adolescenziali.
In Italia la gran parte della rete dei servizi, sia nel pubblico che nel privato sociale, continua a svolgere il proprio ruolo con appropriatezza anche se iniziano a vedersi le prime crepe in un sistema sanitario che la pandemia di Covid-19 ha messo terribilmente in crisi e se non si corre ai ripari con l’allocazione di risorse di personale formato, economiche, di spazi e attrezzature il sistema rischia di crollare.
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