04.01.21 – Uno degli effetti più gravi e prolungati dei lockdown dell’ultimo anno è l’aumento del consumo di alcolici tra le fasce della popolazione più a rischio, in particolare tra i soggetti con un passato di dipendenze e i minorenni. Il trend è lo specchio del forte disagio psicologico e sociale acuito e cronicizzato dal Covid-19. Concludendo l’ultimo rapporto annuale su Epidemiologia e monitoraggio alcol-correlato in Italia e nelle Regioni, di giugno 2020, l’Istituto superiore di sanità ha messo in guardia su come, già dal primo lockdown del marzo scorso, i canali di vendita online e di home delivery di bevande alcoliche registrassero “incrementi percentuali a tre cifre in tutto il mondo (+180-250%)”, assicurando così “grandi quantità consegnate direttamente nelle case degli italiani” e “incrementando verosimilmente l’esposizione a consumi dannosi e rischiosi di alcol”. “Abitudini”, secondo gli esperti, “che hanno potuto avere tempo e ragioni per consolidarsi in oltre 60 giorni di isolamento”. Da allora in Italia crescono anche le chiamate al numero verde dell’Iss per le dipendenze da alcol, droghe e gioco d’azzardo: gli operatori sanitari dei territori segnalano un disagio in aumento e maggiori richieste di aiuto e di sostegno durante la pandemia.

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