15-06-20 – Mentre nella competente Commissione della Camera dei Deputati si esaminano le varie proposte di legge presentate nel tempo per apportare, finalmente, alcune modifiche al Testo Unico sugli stupefacenti e rendere più incisiva l’azione di repressione degli spacciatori, è ripresa, a maggio, dopo il parziale allentamento delle restrizioni alla mobilità delle persone, l’attività antidroga delle forze di polizia. Così, dopo che a marzo ed aprile si erano registrati valori particolarmente modesti delle operazioni antidroga in tutto il paese, rispettivamente con 1.349 e 1.475 attività svolte, a maggio se ne sono contate 1.981 con il più alto valore mensile di persone denunciate all’a.g. ( 2.617) in questo scorcio di anno, di cui 855 stranieri ( dato anche questo aumentato dopo che nei due mesi passati, con 566 e 627 stranieri, si erano annotati i numeri più bassi, in senso assoluto, degli ultimi anni).
La DCSA che, come noto, elabora questi dati, segnala in 1.783,43 kg gli stupefacenti complessivamente sequestrati di cui 44,04kg di eroina, 182,63kg di cocaina, 385,18kg di hashish, 1.152,77kg di marijuana oltre a 5.112piante di cannabis trovate in ben 52 province ( i quantitativi maggiori a Reggio Calabria con 1.872 piante, a Napoli con 645 e a Palermo con 574). Il “risveglio” complessivo dell’antidroga si va rilevando anche in questi primi quindici giorni di giugno con le “retate” fatte dai carabinieri nei due quartieri romani di San Basilio e di Tor Bella Monaca che hanno portato all’arresto complessivamente di una ottantina di spacciatori ( quasi sempre tornati in libertà dopo poche ore o pochi giorni). Anche la Polizia di Stato è stata impegnata a Massa Lombarda dove in un’abitazione ha sequestrato tre chilogrammi di cocaina (nei primi cinque mesi del 2020 sono già oltre 7 le tonnellate già sequestrate) mentre a Milano, nel corso di una perquisizione a carico di noti narcotrafficanti sono stati trovati, nascosti all’interno di una intercapedine di un appartamento, diversi scatoloni contenenti circa 15 milioni di euro in banconote di piccolo taglio. Mercato degli stupefacenti florido anche in Alto Adige come ha rilevato anche l’ultima indagine condotta dalla Polizia di Stato che ha individuato una banda che, in collegamento con esponenti della mafia calabrese ( ed è questa la novità per questo territorio), gestiva almeno quattro chilogrammi tra eroina e cocaina al mese.
Per non parlare della Guardia di Finanza che al termine di indagini cominciate nel novembre 2017 con il ritrovamento sulla costa brindisina di uno scafo carico di marijuana, ha eseguito in questi ultimi giorni ben 17 ordinanze di custodia in carcere a carico di altrettanti trafficanti, italiani e albanesi. Non mancano, infine episodi sconcertanti che dovrebbero sollecitare riflessioni, come il più recente, del 10 giugno scorso, avvenuto a Reggio Emilia, con un ragazzo di appena tredici anni accusato di ripetute violenze nei confronti dei genitori ai quali chiedeva continuamente denaro per acquistare droga. Piccole battaglie vinte dalle forze di polizia in una guerra globale persa da tempo come dovrebbe essere noto, anche sul fronte della prevenzione. Il narcotraffico continua ad essere l’attività più redditizia per le organizzazioni criminali e le varie bande che lo gestiscono ed è uno straordinario “bancomat” sempre rifornito per politici collusi, poliziotti corrotti e gruppi terroristici in molti paesi.
Per SIPaD – Dott. Piero Innocenti
(Dirigente generale della Polizia di Stato a riposo, Questore in alcune importanti città italiane ha avuto una pluriennale esperienza nella Direzione Centrale per i Servizi Antidroga svolgendo anche servizio in Colombia come esperto).
