02.01.26 – Nell’ambito di un piano articolato per la promozione della salute mentale e la prevenzione dei comportamenti a rischio, la Regione Marche ha approvato l’assegnazione di 2.834.329,66 euro alle cinque Aziende sanitarie territoriali (Ast) del territorio. Questa somma, suddivisa in due macro-aree di intervento, è destinata a rafforzare l’azione regionale contro fenomeni in costante evoluzione: non solo le dipendenze tradizionali legate all’uso di sostanze psicoattive, ma anche le forme emergenti legate al gioco d’azzardo e all’uso disfunzionale di dispositivi digitali e piattaforme online.

La porzione più cospicua delle risorse — pari a 2.242.344,66 euro — proviene da un finanziamento ministeriale del Fondo per il contrasto al gioco d’azzardo patologico (GAP) e alle cosiddette dipendenze comportamentali, in particolare quelle indotte da un uso eccessivo e non regolato di internet, smartphone e social network. Tale contributo non costituisce un intervento isolato, ma va a integrare organicamente il Piano regionale triennale 2023–2025, varato in coerenza con le linee guida del Piano Nazionale per le Dipendenze del Ministero della Salute (Decreto 29 marzo 2023, n. 49), che identifica il gioco d’azzardo e le dipendenze digitali come “aree prioritarie di intervento”.

L’obiettivo dichiarato è garantire la continuità operativa delle attività già avviate, estendendone la durata fino al 2027: un segnale di stabilità programmatoria che punta a trasformare le azioni in politiche strutturali, piuttosto che in interventi episodici. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (2024), in Italia circa 1,5 milioni di persone presentano comportamenti di problem gaming, mentre il 12% degli adolescenti tra gli 11 e i 17 anni mostra segnali di internet use disorder — una categoria clinica riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nella classificazione ICD-11 dal 2019.

Parallelamente, è stato stanziato un ulteriore 591.985,00 euro per potenziare i servizi dedicati alla prevenzione, al trattamento e al reinserimento sociale di persone con disturbi da uso di sostanze (DUS). Questa quota deriva da avanzamenti non utilizzati della quota dell’8 per mille destinata alle attività socio-sanitarie dalla Chiesa Cattolica — una fonte stabile e consolidata, gestita in convenzione con il Ministero dell’Interno e destinata, per legge, a sostegno di interventi di solidarietà sociale.

Le risorse saranno destinate prioritariamente a garantire la copertura economica dei ricoveri in comunità terapeutiche accreditate, strutture riconosciute dalla Regione come presidi qualificati per la presa in carico integrata (medica, psicologica, socio-educativa). Si stima che, nel solo 2024, oltre 900 persone abbiano beneficiato di percorsi residenziali nelle Marche, con un tasso di completamento del programma superiore al 65%, in linea con gli standard nazionali (Agenas, Rapporto annuale sui servizi per le dipendenze, 2024).

 

Criteri di ripartizione trasparenti e orientati ai bisogni reali

La distribuzione delle risorse tra le cinque Ast (Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro Urbino) è stata effettuata con un criterio oggettivo e bilanciato:

  • il 60% in base alla spesa sostenuta nel 2024 per i ricoveri in comunità terapeutiche;
  • il 40% in proporzione alla popolazione residente, come indicatore di potenziale bisogno.
 

L’allocazione finale risulta così articolata:

  • Azienda sanitaria territoriale di Ancona: € 199.714,95
  • Azienda sanitaria territoriale di Ascoli Piceno: € 81.658,18
  • Azienda sanitaria territoriale di Fermo: € 61.109,78
  • Azienda sanitaria territoriale di Macerata: € 130.836,30
  • Azienda sanitaria territoriale di Pesaro Urbino: € 118.665,79
 

Per garantire trasparenza e valutazione dell’impatto, l’Agenzia regionale sanitaria (ARS Marche) assumerà il ruolo di sistema di monitoraggio indipendente, raccogliendo indicatori di processo (numero di accessi, tempi di attesa) e di esito (tassi di dimissione, reinserimento lavorativo, recidiva), in linea con il framework europeo per la valutazione delle politiche sulle dipendenze (EMCDDA, 2023).

L’assessore regionale alla Salute e ai Servizi Sociali, Paolo Calcinaro, ha evidenziato come questa operazione finanziaria rappresenti una risposta concreta a una sfida sanitaria e sociale complessa: «Le dipendenze — ha osservato — non sono soltanto questioni cliniche, ma fenomeni radicati in contesti relazionali, economici e culturali. Per questo, il nostro modello si fonda su tre pilastri:

  1. prevenzione universale, con interventi nelle scuole e nei contesti giovanili;
  2. presa in carico personalizzata, basata su equipe multidisciplinari (medici, psicologi, educatori, assistenti sociali);
  3. riduzione del danno, con azioni volte a minimizzare le conseguenze sanitarie e sociali di comportamenti a rischio, anche quando la cessazione totale non è immediatamente realizzabile».

In particolare, sul fronte della dipendenza da tecnologie digitali, le Marche stanno sperimentando un programma pilota — in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche — che integra percorsi di digital detox, educazione all’uso consapevole della rete e supporto alle famiglie, con particolare attenzione agli adolescenti tra i 14 e i 19 anni, fascia più esposta a comportamenti compulsivi online.

L’assessore ha inoltre voluto chiarire con fermezza alcune ricostruzioni giornalistiche circolate negli ultimi mesi: «Non è affatto vero che i fondi per le dipendenze siano stati azzerati — ha ribadito —. Al contrario, la Regione sta confermando e ampliando il proprio impegno, anche grazie a un utilizzo efficiente delle risorse esistenti. In un momento in cui i servizi territoriali sono sotto pressione, questa decisione testimonia una visione lungimirante: investire nella salute mentale oggi significa ridurre costi sanitari, giudiziari e sociali domani».

 

 

 

Fonti (aggiornate al 2025):

  • Ministero della Salute, Piano Nazionale per le Dipendenze 2023–2025, Roma, 2023
  • Istituto Superiore di Sanità, Osservatorio epidemiologico sulle dipendenze comportamentali, Rapporto 2024
  • EMCDDA (European Monitoring Centre for Drugs and Drug Addiction), Best practice in integrated care for substance use and behavioural addictions, Lisbona, 2023
  • Agenas, Rapporto annuale sui servizi per le dipendenze in Italia, ed. 2024
  • Regione Marche, Delibera di Giunta regionale n. XX/2025

 

 

Foto di Tú Anh da Pixabay