
21.06.24 – Nuove abitudini, nuovi stili di vita mettono a rischio la salute del fegato nei giovani. In particolare l’aumento delle bevute di alcolici fuori dai pasti. La consuetudine era – ed è ancora in gran parte – di consumare vino a pranzo e a cena, ma ora le statistiche consegnano dati del 41 per cento degli uomini e del 23 per cento delle donne che bevono alcolici fuori pasto. Nel 2007 erano il 37,6 e il 14,5 per cento, rispettivamente.
Il consumo di alcolici fuori pasto viene considerato fra gli indicatori di “consumo a rischio”.
«Le altre modalità che rientrano nella categoria sono il bere una quantità superiore a 2 unità di alcol (12 grammi di alcol, equivalenti a 1 bicchiere da vino da 12,5 cl o a una birra da 33 cl) al giorno per un uomo e tra 1 e 2 per la donna» spiega il professor Giacomo Germani, gastroenterologo specializzato nelle patologie del fegato dell’Università di Padova. Nel 2022 i consumi abituali eccedentari hanno riguardato il 13 per cento degli uomini e il 6 per cento delle donne (un dato in calo negli ultimi 15 anni, soprattutto fra gli uomini). Aggiunge il professor Germani: «C’è poi un terzo comportamento classificato come consumo a rischio: il binge drinking». Ovvero il bere compulsivo, con il consumo di almeno 5 unità di alcol (4 per le donne) nell’arco di 1-2 ore, in un’unica occasione. Il fine è stordirsi, ubriacarsi.
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Foto di Лечение Наркомании da Pixabay
