06-03-20 – Lo hanno accostato a “Lo stra­no caso del dottor Jekyll e del signor Hyde” (o meglio “High dose lormetazepam dependen­ce: strange case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde”) citando il famoso rac­conto dello scrittore scozzese Robert Louis Stevenson. Metafora in questo caso dell’ambivalenza del lormetaze­pam, la cui forma orale in gocce (in soluzione alcolica) pare correlata alla maggior parte dei casi di abuso da alte dosi di benzodiazepine (Bzd) al contra­rio delle compresse, secondo uno studio pubblicato lo scorso anno su Internal and emergency medicine (giornale uffi­ciale della Società italiana di medicina interna, Simi) da un gruppo di ricerca dell’Università di Verona.

D’altra parte la figura retorica può essere estesa più in generale a tutta la categoria delle benzo­diazepine e agli psicofarmaci in partico­lare che, come ricorda Giovanni Biggio, professore ordinario di neuropsicofar­macologia all’Università degli Studi di Cagliari “possono potenzialmente tutti essere usati in maniera impropria”. Tra­sformando un farmaco sicuro e utile come le benzodiazepine, nel suo corri­spettivo “malvagio” e dannoso.

(…omissis…)

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