
24.10.22 – L’Istituto Superiore di Sanità ha pubblicato i nuovi dati sul consumo di alcol fra adulti e anziani nel biennio pandemico 2020-2021. Risultato? Stando al campione esaminato, di oltre 36 mila persone, abbiamo bevuto un pochino di meno. In media, almeno.
La percentuale di persone che si ubriaca da perdere il controllo almeno una volta l’anno è scesa di un punto percentuale dal 2013 al 2021, ma rimane comunque elevata. Si usa a questo proposito l’espressione Binge drinking, definita come il consumo di di 5 o più bevande alcoliche in poco tempo, indicativamente in 2-3 ore. Nel 2020-21 si è ubriacato almeno una volta nei 30 giorni precedenti l’intervista il 13% dei 18-24 enni, il 12% dei 25-34 enni, il 7% dei 35-49 enni e il 5% dei 50-69 enni. Il 10% dei laureati, l’11% di chi vive al nord contro il 5% di chi risiede al sud. Percentuali leggermente inferiori a quanto riportato nel triennio 2016-19.
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, le persone che soffrono di binge drinking non appartengono alle classi socio-economiche meno abbienti o con livelli di istruzione più bassi. Bevono di più i laureati rispetto a chi non ha titolo di studio, e chi ha meno difficoltà economiche rispetto a chi ne ha molte.
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