Alla fine del 2017 gli stupefacenti sequestrati dalle forze di polizia nella regione Lazio erano stati pari a 7.882,192kg come si rileva nel terzo rapporto sulle “Mafie nel Lazio” presentato agli inizi di quest’anno. Per avere un’idea di come stiano andando gli affari nel 2018 abbiamo estrapolato i dati dei sequestri dai report mensili elaborati dalla DCSA rilevando come, alla data del primo ottobre scorso, il quantitativo di droghe intercettate abbia raggiunto le oltre 2,5 ton ( esattamente 2.769,854kg) che fa ritenere, salvo eventuali, sempre possibili, ingenti sequestri di quantitativi in questi ultimi tre mesi, improbabile il superamento del quantitativo del 2017. Ad eccezione della provincia di Rieti dove in questo scorcio di 2018 dove già sono stati sequestrati 104,083kg di stupefacenti superando, così, di gran lunga, i 9,179kg dell’intero 2017, nelle altre province laziali la tendenza alla diminuzione dei sequestri si rileva nella capitale con 2.534,166kg (furono 7.016, 972 in tutto il 2017), a Latina con 86,491 kg (contro i 199,972kg del 2017), a Frosinone con 15,354kg (501,758kg l’anno prima) e a Viterbo con 29,760kg ( 154,582kg nel 2017). Naturalmente si vedrà a fine anno quale sarà il bilancio definitivo dell’azione antidroga regionale che nei  primi nove mesi ha annotato 2.818 operazioni di polizia ( 3.478 in tutto il 2017) di cui 2.383 a Roma ( erano state 2.915 nel 2017), 147 a Viterbo (172 nel 2017), 137 a Latina (191 nel 2017), 96 a Frosinone (133 l’anno prima) e 55 a Rieti (67 nel 2017).

Lavoro sempre particolarmente intenso nelle Procure laziali e negli uffici di p.g. delle tre forze di polizia per sbrigare le procedure relative a 3.723 persone segnalate per i delitti di traffico e spaccio nel corrente anno di cui 3.129 a Roma, 183 a Viterbo, 165 a Latina, 150 a Frosinone, 56 a Rieti. In diversi casi si tratta, come più volte sottolineato, di procedure che si concludono, temporaneamente, con la convalida degli arresti innanzi al Gip, l’adozione di eventuali provvedimenti cautelari della detenzione domiciliare o di altri, la rimessione in libertà dell’indagato con la prospettiva del processo. L’incidenza percentuale degli stranieri sul totale dei denunciati oscilla dal 40% circa della Capitale (1.280 stranieri su 3.129),e Viterbo (75 stranieri su 183 denunciati), al 27% di Latina (46 stranieri su 165) e Rieti (25 stranieri su 96 denunciati), per scendere al 21% circa di Frosinone ( (32 stranieri su 150). Percentuali, nel complesso, sensibilmente inferiori rispetto a quelle rilevate in alcune province dell’Emilia Romagna, del Veneto, della Lombardia, dove, in alcune zone  si sono raggiunti anche percentuali oscillanti tra il 60 e il 70% degli stranieri coinvolti nel narcotraffico. Insomma, c’è spazio per tutti alla fine nel grande mercato degli stupefacenti dove non possono bastare più le sole attività antidroga delle forze dell’ordine per contenerlo. Ma questo sembra interessare poco alla politica. Ed è questo uno degli aspetti drammatici che vive il nostro Paese.

 

Per Sipad Network – Dott. Piero Innocenti
(Dirigente generale della Polizia di Stato a riposo, Questore in alcune importanti città italiane ha avuto una pluriennale esperienza nella Direzione Centrale per i Servizi Antidroga svolgendo anche servizio in Colombia come esperto).