12.02.21 – È diminuito notevolmente il gioco d’azzardo, sia terrestre che online, durante il lockdown ma si è assistito a un picco appena dopo l’allentamento delle norme, soprattutto del gioco on line, così come è aumentato di quasi un’ora il tempo trascorso a giocare. Sono i dati di uno studio condotto dall’Istituto superiore di sanità in collaborazione con l’Istituto Mario Negri, l’Istituto per lo Studio, la prevenzione e la rete oncologica (Ispro), l’Università degli studi di Pavia e l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano sull’abitudine al gioco degli italiani.
Lo studio ha interessato un campione della popolazione italiana di età compresa tra 18 e 74 anni; i dati raccolti riguardano le abitudini di gioco nel periodo di lockdown (27 aprile – 3 maggio 2020) confrontati con le abitudini precedenti la pandemia e con una successiva fase di restrizioni parziali (27 novembre – 20 dicembre 2020). Dai risultati è emerso che la pratica del gioco d’azzardo dal 16,3% del periodo prepandemico è scesa durante il periodo di lockdown al 9,7% per poi risalire al 18% nel periodo di restrizioni parziali.
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