
30.08.21 – Intelligenza Artificiale e realtà virtuale per identificare il prima possibile chi è a rischio di dipendenza da gioco d’azzardo patologico. È questo l’obiettivo della prima sperimentazione che sta per partire in Italia grazie all’utilizzo di una piattaforma tecnologica che genera scene virtuali di gioco d’azzardo in grado di stimolare l’utilizzatore con scommesse, gratta e vinci e slot machines.
Giunto ormai in fase sperimentale, il progetto prevede ora l’addestramento dell’algoritmo per l’identificazione dei soggetti ‘sensibili’ al gioco d’azzardo patologico, in un’ottica di diagnosi e prevenzione della dipendenza da gioco.
Secondo l’Osservatorio del Ministero della Salute, in Italia 1,3 milioni di persone soffrono di dipendenza da gioco d’azzardo patologico. Nel 2019 sono stati spesi per il gioco, nel nostro Paese, 19,40 miliardi. L’ultima ‘fotografia’ della situazione è quella scattata da uno studio sull’abitudine al gioco degli italiani condotto dall’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con l’Istituto Mario Negri, l’Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la rete Oncologica (ISPRO), l’Università degli studi di Pavia e l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
Dai dati emerge che dopo una inevitabile diminuzione del gioco d’azzardo, sia terrestre che online, durante il lockdown, ci sia stato poi un picco appena dopo l’allentamento delle norme, soprattutto del gioco on line. È inoltre aumentato di quasi un’ora il tempo trascorso a giocare e una piccola percentuale ha addirittura iniziato a giocare d’azzardo proprio durante il lockdown. La pratica del gioco d’azzardo dal 16,3% del periodo prepandemico è scesa durante il periodo di lockdown al 9,7% per poi risalire al 18% nel periodo di restrizioni parziali.
Copia integrale del testo si può trovare sul sito fonte, al seguente link: https://www.repubblica.it/salute/dossier
Foto di Patrick JL Laso da Pixabay
