15.03.21 – Il monossido di carbonio (CO) è un gas emesso durante la combustione del tabacco e della carta all’interno della sigaretta.
Incolore e inodore, si trova anche nell’ambiente che ci circonda, ovunque ci sia del carbonio che brucia: il monossido trova negli scarichi delle industrie, nei gas di scarico delle auto, nelle caldaie, ad esempio.
La dottoressa Licia Siracusano, coordinatrice del Centro Antifumo di Humanitas, spiega quali siano i danni provocati dal monossido di carbonio.
Monossido di carbonio: il fumo fa così male?
La maggior fonte di contaminazione da monossido di carbonio, per un fumatore medio, è il fumo di sigaretta.
Questo significa che, per quanto possa vivere in una zona inquinata, nella quale l’aria è irrespirabile, il danno maggiore ai suoi polmoni lo fanno senza dubbio le sigarette.
Il monossido di carbonio si lega ai globuli rossi, sostituendo così l’ossigeno normalmente presente nel nostro sangue: sia quando si fuma, sia quando non si fuma, i globuli rossi trasporteranno meno ossigeno, e di conseguenza ogni tessuto del nostro organismo ne avrà meno da utilizzare.
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