
17.11.25 – L’opuscolo prodotto dalla SIPaD (sia in italiano che in inglese) fornisce una panoramica completa sul tema del fumo e della nicotina in Italia, evidenziando che circa quattordici milioni di persone fumano, un numero che richiede strategie sanitarie concrete data la prevalenza stabile nell’ultimo decennio.
Con questo lavoro si vuole sottolineare che il fumo è il principale fattore di rischio prevenibile per le malattie non trasmissibili, con l’obiettivo prioritario di prevenire l’inizio e promuovere la cessazione.
Un punto chiave evidenziato è che la nicotina non è cancerogena e non è la causa primaria delle patologie fumo-correlate, che sono invece dovute principalmente alle oltre 7.000 sostanze tossiche prodotte dalla combustione del tabacco.
Il documento suggerisce che, quando la cessazione non è possibile, è fondamentale valutare l’uso di prodotti senza combustione per ridurre l’esposizione ai composti chimici nocivi.
Infine, la dipendenza dal fumo è descritta come una combinazione complessa degli effetti rinforzanti della nicotina e dei fattori comportamentali legati al rituale del fumo.
