
06.09.23 – Le recenti overdose da oppioidi sono state caratterizzate dalla presenza di adulteranti psicoattivi, spesso sconosciuti. In molti casi è stata accertata la presenza di xilazina, ovvero un sedativo, miorilassante e analgesico iniettabile, utilizzato sugli animali.
La xilazina è un agonista del recettore alfa-2 non approvato per l’uso umano, ma comunemente usato in medicina veterinaria proprio per le sue proprietà sedative e miorilassanti.
Sin dagli anni ’80 sono stati segnalati casi di intossicazione umana dovuti all’uso accidentale o volontario. Tuttavia, le segnalazioni di adulterazione di oppioidi illeciti (eroina e fentanil illecito) con xilazina sono aumentate in tutti i paesi occidentali.
Negli esseri umani che hanno assunto oppioidi adulterati con xilazina compaiono segnali di depressione respiratoria, bradicardia e ipotensione.
Per fare maggior luce sul fenomeno un team italiano composto da ricercatori del Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’Istituto Superiore di Sanità e del Dipartimento di Eccellenza delle Scienze Biomediche e della Sanità Pubblica, Sezione di Medicina Legale dell’Università Politecnica delle Marche, ha pubblicato sull’European Review for Medical and Pharmacological Sciences un’articolo sugli ultimi casi di intossicazione connessi proprio alla xilazina.
L’obiettivo è sia sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto ad un fenomeno che sta cagionando numerosi decessi, che supportare i patologi ad individuare e gestire i casi ove la sostanza è presente.
Malaca S, Pesaresi M, Kapoor A, Berretta P, Busardò FP, Pirani F.
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