
02.03.22 – Uno studio pubblicato su Family Medicine and Community Health fornisce interessanti dati sull’abuso di medicinali psicoattivi, anche diversi dagli oppioidi, nei giovani adulti statunitensi, permettendo così di meglio comprendere il contesto di fondo sul quale si innesta l’attuale emergenza oppiacei. L’indagine, che esamina il periodo 2015-2018, è svolta su dati del National Survey of Drug Use and Health (NSDUH), e ha riguardato un vasto campione (pari a 110.556 adolescenti e giovani adulti statunitensi) di età compresa tra i 12 e i 25 anni, di cui si analizza l’uso di quattro categorie di sostanze: oppioidi, stimolanti, tranquillanti e sedativi.
Nel complesso, emerge che il 35,1% ha riferito di aver usato nell’ultimo anno un farmaco psicoattivo su prescrizione. Ancora più interessante risulta il fatto che fra questi, quasi un terzo (il 31%) ha ammesso di averne fatto un uso improprio.
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