
25.11.22 – Sigarette ‘puff’ al gusto di zucchero filato o anguria. E ancora psicofarmaci e ansiolitici trovati in casa. Per i giovanissimi, l’accesso all’uso di sostanze proibite per età o illegali passa spesso da prodotti che sanno d’infanzia e di casa, ma che rischiano di portarli sulla china scivolosa dell’abitudine prima e della dipendenza poi.
Lo evidenziano gli operatori di strada, gli addetti dei Serd e delle cooperative che ieri hanno fatto il punto su un quadro allarmante, accentuato dalla pandemia. Con loro, il sindaco Dario Nardella, l’assessora Sara Funaro e la consigliera speciale sulla lotta alle dipendenze Mimma Dardano che hanno presentato nuovi progetti per contrastare il fenomeno.
“Occorre fare una distinzione fra uso e dipendenza – ha detto Adriana Iozzi, direttrice del Serd Zona 1 Firenze dell’Ausl Toscana Centro – perché intervenire sull’uso di sostanze permette di evitare la dipendenza. Ed è qui che dobbiamo agire con l’aiuto delle famiglie e di tutta la società. I dati nazionali ci dicono che il 18% di studenti fa uso di cannabis, ma registriamo anche un incremento di cocaina e crack (+20%) e casi sporadici di shaboo, anfetamine e ketamina fra i giovanissimi.
Copia integrale del testo si può trovare sul sito fonte, al seguente link: Droga e alcol, l’età scende ancora: “Bevono e si impasticcano a 13 anni” – Cronaca – lanazione.it
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